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Il caso Thetis va a Roma riunione tra i Ministeri

È il risultato del vertice in Prefettura: convocazione del tavolo sui licenziamenti Anche il provveditore Linetti promette nuove commesse triennali per l’azienda 

Il caso Thetis - con i 45 licenziamenti che pendono sulle teste di buona parte dell’azienda di ingegneria ambientale che ha sede all’Arsenale ed è controllata dal Consorzio Venezia Nuova – sarà affrontato a Roma, al tavolo interministeriale tra Ministero dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Infrastrutture che sarà presto convocato a questo scopo. È il risultato più importante della riunione di ieri in Prefettura sul futuro dell’azienda (presenti anche Cgil, Uil e Rsu) con il viceprefetto Natalino Manno che ha preso un impegno in questo senso. Ma significativo è stato anche l’impegno del provveditore alle opere pubbliche del Triveneto Roberto Linetti ad assegnare commesse su base triennale a Thetis che riguardino non solo i lavori collegati al Mose, ma anche monitoraggi ambientali e anche quelle attività per il disinquinamento che vedono già impegnati da anni con distacco presso l’ex Magistrato alle Acque 23 lavoratori dell’azienda ora in esubero.

Anche su questa base sia la Prefettura, sia il Comune - rappresentato ieri dall’assessore alle Aziende Michele Zuin - sia la Regione (con la dirigente regionale Elvia Montagner), hanno chiesto il ritiro o almeno il congelamento fino a dicembre dei 45 licenziamenti, in attesa del nuovo piano industriale. Una richiesta che l’amministratore di Thetis Werther Montanari si è impegnato a portare in Assemblea dei soci che sarà convocata tra pochi giorni per discutere proprio del nuovo piano industriale di Thetis, dove dovrebbe essere formalizzata anche l’uscita dall’azienda di Mantovani, Condotte e Fincosit con il loro 20 per cento. E anche qui è stata auspicata dalla Prefettura «aria nuova», con l’ingresso di nuovi soci interessati al rilancio.

Resta la questione dei crediti per circa 8 milioni che Thetis vanta dal Consorzio per lavori già svolti iscritti nel suo bilancio e che rimetterebbero in sesto i suo conti. Crediti che però il Consorzio - come hanno ripetuto i due commissari Giuseppe Fiengo e Francesco Ossola - in qualche modo disconosce. Ed è stato l’assessore Zuin a ricordare che c’erano tutti quando il bilancio di Thetis fu approvato con quei crediti, che vanno dunque onorati dal Consorzio.

«È stato utile l’incontro in Prefettura», commenta il parlamentare di Articolo Uno Mdp, Michele Mognato. «Auspico che quanto emerso trovi al più presto concretezza e consenta così d’intraprendere un percorso per una prospettiva di sviluppo e occupazionali. Da parte mia non verrà meno l’impegno a sollecitare i diversi ministri come con le interrogazioni presentate».

«È importante anche l’impegno del prefetto per la convocazione del comitato interministeriale su Thetis» dichiara il consigliere comunale del Pd Nicola Pellicani «e quello del provveditore Linetti per l’assegnazione di commesse. È auspicabile che anche i commissari del Consorzio facciano la propria parte». Entro il 10 ottobre è necessario
dare risposte per evitare il licenziamento del personale- sottolinea anche il gruppo Pd - coinvolto e la morte di un patrimonio unico a livello veneziano e veneto, sia in materia di innovazione che per quanto riguarda l’ambiente che la mobilità».

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