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«Devo vendere 7 chili di droga per operarmi alla schiena»

Arrestato al porto con un complice. La marijuana - 7 chili e 500 grammi divisa in 10 panetti - era nascosta sotto al sedile dell’auto, protetta da uno strato di grasso cosparso di peperoncino per mascherare l’odore.

MARGHERA. La marijuana - 7 chili e 500 grammi divisa in 10 panetti - era nascosta sotto al sedile dell’auto, protetta da uno strato di grasso cosparso di peperoncino per mascherare l’odore. Ma l’ingente carico non è sfuggito al fiuto del cane antidroga della Finanza in servizio al Porto. Eduart Rapollari, 34 anni, e Shkelzen Xhanari, 42 anni, albanesi incensurati, sono arrivati tra martedì e ieri a Venezia a bordo del traghetto da Igoumenitza. Erano a bordo di una Skoda Octavia che, sotto i sedili, aveva la droga.

I due sono stati arrestati su disposizione della pubblico ministero Lucia D’Alessandro con l’accusa di traffico di stupefacenti e ieri processati per direttissima. Rapollari, difeso dall’avvocato Damiano Danesin, ha ammesso le proprie responsabilità: «Devo operarmi alla schiena, non ho soldi, così ho pensato di venire in Italia con la droga per piazzarla nei locali», ha

detto, scagionando Xhanari che sarebbe stato all’oscuro del carico. Una versione, questa, confermata dal 42enne, difeso dall’avvocato Pascale De Falco. Il giudice ha convalidato l’arresto, confermando il carcere per entrambi e rinviando il processo al 5 ottobre. (ru.b.)
 

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