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A processo per bancomat rubato assolti in appello

CAMPONOGARA. Erano stati condannati in primo grado per aver depredato il conto corrente di una conoscente (e per uno dei due era la convivente), ma in appello sono stati assolti. Si tratta di...

CAMPONOGARA. Erano stati condannati in primo grado per aver depredato il conto corrente di una conoscente (e per uno dei due era la convivente), ma in appello sono stati assolti. Si tratta di Vincenzo Pellegrino di 37 anni e di Giuseppe Gallinella di 48, pregiudicati, e residenti entrambi a Camponogara.

Nel 2010, e precisamente il 13 febbraio, finirono nei guai con l’accusa di aver trafugato il bancomat della convivente di Gallinella svuotandogli in conto di circa 3.200 euro. Un ammanco che la donna denunciò immediatamente alle autorità competenti. I due così finirono a processo, e in primo grado vennero entrambi condannati dal Tribunale di Venezia per furto del bancomat e appropriazione indebita. Erano stati condannati nel caso di Pellegrino ad un anno e 5 mesi e 800 euro di multa, per Gallinella 1 anno 2 mesi e 500 euro di multa. I due, difesi rispettivamente dagli avvocati Giuseppe Lombardino e Pascale De Falco, hanno ricorso contro la sentenza di condanna, e ieri davanti alla Corte d’Appello del Tribunale di Venezia presieduta dal giudice Termini, è arrivata l’assoluzione perché il fatto non sussiste. «La Corte d’Appello di Venezia è arrivata all’assoluzione dei
due imputati», spiega l’avvocato Pascale De Falco, «perché non si è trovata la prova inconfutabile che siano stati Pellegrino e Gallinella a svuotare il bancomat della donna che ha denunciato il fatto. Era quindi logica l’assoluzione per insussistenza dei fatti imputati».(a.ab.)

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