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Cinto “vede” il Friuli ma ora tutti la imitano

Dopo il via libera a Sappada il presidente della Filologica, Federico Vicario aumenta la posta in gioco: «L’intero Portogruarese vuole cambiare regione»

CINTO. Le parole del vicepresidente del Friuli, Sergio Bolzonello, incoraggiano la gente di Cinto ad attendersi un prossimo passaggio alla regione Friuli Venezia Giulia, nel rispetto dell’esito del referendum del marzo 2006. Manca però un passaggio chiave nelle commissioni parlamentari, quella per le questioni regionali e quella al bilancio. In più la Filologica Friulana ha evidenziato che altri comuni vogliono il cambio di regione, ma non si sa su quali basi.

Bolzonello, già per 10 anni sindaco della vicina Pordenone, è intervenuto domenica a Moggio Udinese all’assemblea della Società Filologica Friulana, specificando che dopo Sappada adesso ci sarà il pressing per il passaggio in Friuli di Cinto.

Gianluca Falcomer, sindaco di Cinto, approva le parole del vicegovernatore, destinato ad assumere nel vicino 2018 il ruolo di guida del Centrosinistra in Regione. Infatti in Friuli ci sono le elezioni regionali, che coincideranno con le Politiche. Sembra che il Pd abbia già scelto: l’attuale governatore Debora Serracchiani andrà in Parlamento a Roma, mentre Bolzonello sarà candidato presidente, con discrete possibilità di vincere vista l’attuale frammentazione del Centrodestra friulano, orientato a presentare due candidati più Massimiliano Fedriga, segretario federale della Lega Nord Friulana e capogruppo alla Camera del Carroccio.

«Quanto ha riferito Bolzonello a Moggio Udinese», dice Gianluca Falcomer, «ci infonde molto coraggio, ma la gente è anche un po’ disillusa. Mi spiego meglio. L’atteggiamento dei cintesi, sull’argomento, è di grande prudenza. Si sono alternati molti governi di vari colori e nessuno si è mosso per darci una mano. Gli elettori di Cinto hanno deciso, già nel 2006. Il nostro futuro sarà in Friuli».

A Bolzonello si associa il deputato Giorgio Zanin firmatario del Ddl sul passaggio di Cinto in Friuli, fermo alla Commissione bicamerale per le questioni regionali. «Stiamo incontrando qualche difficoltà per la netta contrarietà de sottosegretario Gianclaudio Bressa», ha ricordato Zanin, «ma con il voto unanime del Senato sul passaggio al Friuli di Sappada è cambiato tutto».

Infine, sempre durante l’assemblea della Filologica Friulana il presidente Federico Vicaro ha dichiarato che “altri comuni veneti vogliono il passaggio
in Friuli”. L’elenco per Vicario comprende altri comuni del mandamento portogruarese e ha citato Concordia, San Michele, Portogruaro, Annone, Teglio, Pramaggiore, Gruaro e Fossalta. Ora il Friuli non si accontenta più solo di Sappada e Cinto. Vuole tutto.

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