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Ristorazione, posti di lavoro a rischio all’Outlet

NOVENTA DI PIAVE. Airest, la società che gestisce diversi punti di food and beverage all’interno dell’Outlet di Noventa di Piave, starebbe lasciando i locali: due sono già in fase di chiusura, altri...

NOVENTA DI PIAVE. Airest, la società che gestisce diversi punti di food and beverage all’interno dell’Outlet di Noventa di Piave, starebbe lasciando i locali: due sono già in fase di chiusura, altri chiuderanno entro l’anno.

Si tratta di Decanto caffetteria, Decanto Wine Bar Rustichelli&Mangione, Orto. «Da quello che abbiamo potuto capire», spiega Monica Zambon, di Filcams Cgil, «ad Airest subentrerà un’altra azienda. I punti ristoro di Airest che verranno dismessi danno lavoro a una ventina di persone, che non sappiamo ancora quale fine faranno. Non è ben chiaro se l’Outlet voglia riconvertire il food in negozi di abbigliamento e retail e pertanto Airest è obbligata a lasciare, sta di fatto che quello che vogliamo sono garanzie di occupazione per i lavoratori e per le tante donne impiegate. Tra le altre cose ci sembra molto strano che vengano rimpiazzati locali del settore ristorazione».

Prosegue Zambon: «Abbiamo richiesto un incontro con la società, la direzione, il sindaco di Noventa, il nostro obiettivo è responsabilizzare sia il gruppo che la politica in merito al fatto che non si tratta di crisi, ma di un normale cambio di gestione e i lavoratori devono rivendicare il diritto al loro posto e a una ricollocazione a Venezia piuttosto che a Marcon». Che già per diverse donne sono lontani rispetto a Portogruaro. «Abbiamo avuto un incontro informale con l’azienda», conferma Luigino Boscaro (Uiltucs Uil), «ci hanno detto che per il nuovo fondo che gestisce il centro, non sono performati come superficie rispetto agli incassi, in sostanza se le entrate non sono abbastanza alte rispetto alle dimensioni del locale, devono semplicemente passare la mano. Pertanto tra autunno e fine anno lasceranno la gestione di alcuni locali, due sono già stati chiusi. Il nostro obiettivo è quello di trovare una soluzione per i lavoratori e iniziare un percorso».

Conclude: «Siamo impegnati anche nel rinnovo del contratto integrativo e la società non ha intenzione di creare situazioni di tensione». (m.a.)