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Due paesi in lutto, negozi e bar chiusi

Il dolore di Fossalta e Meolo. In chiesa il labaro dell’Avis e del Cai e la delegazione del Rugby San Donà

FOSSALTA DI PIAVE. Si è rivelata troppo piccola la chiesa dell’Immacolata Concezione di Fossalta per contenere tutti i fedeli che hanno voluto stringersi nell’ultimo saluto alla famiglia Carrer. In previsione del grande afflusso, sul sagrato era stato allestito un maxischermo, con un altoparlante che ha diffuso le voci della chiesa. In tantissimi hanno seguito il funerale all’esterno, in un silenzio irreale per un sabato pomeriggio in cui il centro del paese tradizionalmente risuona delle voci di tante persone. Ma ieri a Fossalta, come nella vicina Meolo, era giorno di lutto cittadino. Le bandiere sono state issate a mezz’asta. Le scuole e gli uffici pubblici sono rimasti chiusi dalle 8 del mattino e per tutta la giornata. Tutti i commercianti, nessuno escluso, si sono uniti al lutto. In molti hanno tenuto le saracinesche abbassate, o a mezz’altezza, per l’intero pomeriggio. Qualche bar è rimasto aperto fino alle 15, ma con solo la saracinesca principale alzata e nessun accompagnamento musicale. Poi alle 15, in concomitanza con l’inizio del rosario, su Fossalta è calato il silenzio, tutto si è fermato.

Al funerale hanno partecipato moltissime delegazioni. Non solo quella del Rugby San Donà, in cui giocavano Lorenzo e il fratellino e di cui era dirigente mamma Tiziana. Ma c’erano anche tanti colleghi di Tiziana, con le loro divise degli addetti alla sicurezza dell’aeroporto Marco Polo di Tessera. In chiesa ha sfilato il labaro dell’Avis comunale di Fossalta. E c’erano gli associati al Club Alpino Italiano di San Donà. Il gruppo dell’alpinismo giovanile ha voluto ricordare Lorenzo con la realizzazione di un segnalibro, in cui campeggia una foto del bambino con la maglia del Cai. E sotto un messaggio rivolto a tutta la famiglia Carrer: «Guardo oltre le nuvole, oltre la cima, quassù, con mamma e papà, teniamo la corda vicino al cuore per rimanere legati con voi che ci avete amato, nessun nodo ci deve separare, amore dà amore perché vive dentro l’anima di chi ama».

Le onoranze funebri Zanini, Lessi e Gusso, che hanno
collaborato nell’organizzazione delle esequie, hanno predisposto delle cassettine per raccogliere, all’esterno della chiesa, delle offerte per il piccolo superstite della tragedia. Si aggiungeranno al conto corrente aperto appositamente dalle famiglie Carrer e Zaramella. (g.mon.)

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