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Arriva la prima paratoia del Mose si naviga in colonna per un mese

Chioggia. Iniziati in bocca di porto i lavori di posa della diga mobile che dovrà fermare le acque alte Mercoledì il posizionamento della barriera al suo cassone: operazione da ripetere per 18 volte

CHIOGGIA. Sono iniziati ieri i lavori di posa delle paratie del Mose alla bocca di porto di Chioggia. Si tratta della parte mobile dell’impianto, formata da 18 elementi, che dovranno alzarsi in caso di pericolo di acqua alta, per bloccare la marea entrante. La parte fissa, ovvero i cassoni di alloggiamento della paratie, era già stata posata sul fondale nel 2014.

Il maltempo dei giorni scorsi aveva causato un rinvio delle operazioni che avrebbero dovuto iniziare il 19 settembre, ma ora tutto sembra procedere come programmato.

Il primo passo, ieri, è stato l’arrivo della “cavalletta”, la struttura di supporto, in pratica una gru, che serve a posare ogni singola paratoia sul suo cassone. Per trasportarla da Malamocco a Chioggia è stato formato un convoglio, con un pontone e due rimorchiatori. Partenza alle 5 e arrivo alle 11, quando il pontone è stato ormeggiato con quattro ancore e sono iniziate la manovre di posizionamento della cavalletta sopra il primo cassone. L’accesso alla bocca di porto è stato interdetto alle navi dalle 11 alle 14 e dalle 18 alle 21, mentre dalle 14 alle 18 era fatto obbligo di non superare la velocità di cinque nodi. I lavori continueranno oggi e lunedì con interdizione del traffico marittimo rispettivamente dalle 11 alle 15 e dalle 12 alle 15 ma sarà solo mercoledì che la paratoia sarà allagata, fatta scendere fino al cassone e, infine, fissata a quest’ultimo. Quel giorno il traffico marittimo in bocca di porto sarà fermato due volte: dalle 8 alle 10 e dalle 13 alle 16.

Questo schema dei lavori verrà ripetuto 18 volte, fino al 31 ottobre, per ogni singola paratoia ma, 48 ore prima di ogni intervento, la Capitaneria di porto emetterà un avviso in cui verranno elencati in dettaglio i lavori previsti e il loro cronoprogramma, in modo che tutti gli interessati possano regolarsi per l’entrata e l’uscita dal porto. Va detto, però, che l’impatto sul traffico dei pescherecci dovrebbe essere minimo. Il divieto di navigazione nel fine settimana non tocca le barche da pesca che, fino a fine ottobre lavorano dal lunedì al giovedì. Negli altri giorni, se le “finestre” saranno analoghe a quelle di questa settimana, il disagio dovrebbe ridursi a un po’di ritardo nell’ormeggio al mercato ittico per le barche che rientrano nel primo pomeriggio. Per tutti i tipi di barche,
comunque, è stato predisposto e segnalato un canale navigabile che dovrà essere utilizzato obbligatoriamente nel periodo dei lavori (fino a fine ottobre) e sarà presente un servizio di “assistenza” con pilota per le imbarcazioni di maggiori dimensioni.

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