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A Napoli l’inchiesta va avanti alla ricerca delle responsabilità

FOSSALTA DI PIAVE. Sono passati più di dieci giorni da quel maledetto 12 settembre in cui si è consumata la tragedia della Solfatara. Giorni di profondo dolore per Fossalta di Piave e Meolo, che...

FOSSALTA DI PIAVE. Sono passati più di dieci giorni da quel maledetto 12 settembre in cui si è consumata la tragedia della Solfatara. Giorni di profondo dolore per Fossalta di Piave e Meolo, che adesso dovranno cercare di tornare alla normalità.

In Campania la Procura di Napoli prosegue però a ritmi serrati nelle indagini, per accertare le eventuali responsabilità connesse alla tragedia. Per il momento nel registro degli indagati è stato iscritto un solo nominativo.

Si tratta di Giorgio Angarano, il legale rappresentante della società Vulcano Solfatara Srl, a cui è affidata la gestione del cratere. L’iscrizione è stata un atto dovuto, per consentire ad Angarano di nominare un avvocato e dei periti per presenziare ai vari accertamenti tecnici disposti dalla Procura. Proprio da queste perizie potranno arrivare importanti risposte per capire cos’è accaduto.

Le domande restano le stesse: perché si è aperta quella voragine, che ha inghiottito
Lorenzo e suoi genitori? Vi sono delle responsabilità nel non aver compreso in tempo il rischio? Per il deposito dell’esito delle consulenze, bisognerà attendere tra i 60 e i 90 giorni. Un po’ prima invece dovrebbe arrivare l’esito delle autopsie eseguite sulle tre salme. (g. mon.)


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