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CONetta. ARRIVA UN CONTRIBUTO DI 170 MILA EURO 

Ridotto a 1.200 il numero dei profughi

CONA. Più soldi e meno profughi a Conetta. Da qualche settimana la situazione della piccola frazione che ospita uno dei campi di prima accoglienza più noti d’Italia, si potrebbe definire in via di...

CONA. Più soldi e meno profughi a Conetta. Da qualche settimana la situazione della piccola frazione che ospita uno dei campi di prima accoglienza più noti d’Italia, si potrebbe definire in via di miglioramento. Il forte rallentamento degli sbarchi, infatti, ha permesso alla Prefettura di Venezia di dare continuità al programma di sfoltimento della base e adesso i profughi che vengono indirizzati verso strutture di accoglienza migliori, al ritmo di una ventina a settimana, non vengono rimpiazzati da nuovi arrivi.

In tal modo il numero dei richiedenti asilo a Conetta è sceso al di sotto delle 1.200 unità, rispetto i massimi storici che sfioravano quota 1.600 e, comunque, meno degli oltre 1.300 dell’ultimo periodo. «Ho smesso di fare la conta», commenta, però, il sindaco Alberto Panfilio «che siano 1.300, o 1.100 o meno, poco importa: resta lo squilibrio rispetto ai residenti (circa 190, ndr) e manca la prospettiva di un loro reale inserimento nella nostra società».

Argomenti che Panfilio sostiene da tempo e che ha ripetuto anche al convegno “Ero straniero” tenutosi a Treviso, lunedì scorso, sulla proposta di legge dei Radicali per superare la Bossi-Fini, a cui il sindaco di Cona era stato invitato. Il campo di Conetta, nel frattempo, ha visto anche il completamento di alcuni lavori, disposti dalla Prefettura, di adeguamento degli spazi e dei servizi, e oggi dispone di un capannone vuoto che può servire da riserva in caso di interventi su uno degli altri sette usati come alloggi. Ma il quadro generale è migliorato anche per un altro motivo, e cioè la concessione, al Comune, da parte del ministero degli Interni, di un ulteriore contributo di 170mila euro, che si aggiunge a quello da 302mila erogato a marzo. Non si tratta di fondi spendibili liberamente (come era, invece, la prima tranche) ma vincolati all’esecuzione di «opere di
efficientamento delle infrastrutture del territorio nelle zone prospicienti il centro di accoglienza». In sostanza «asfalteremo tutta via Coronelle (prima ne era previsto solo un tratto) e potenzieremo l’illuminazione pubblica a Conetta», conclude il sindaco.

Diego Degan

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