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Droga killer, la nona vittima in città

Un 27enne con problemi di tossicodipendenza trovato senza vita dai genitori nella sua stanza. La verità dall’autopsia

Lo hanno trovato i genitori, nella sua stanza. Il corpo immobile e d’istinto si sono chinati per vedere se si svegliava. A nulla sono valsi i tentativi di far riprendere coscienza al figlio. Inutile anche l’intervento dei sanitari del 118. R.M., 27 anni, era morto da qualche ora. La polizia sospetta che si tratti del nono morto, in città, per overdose da eroina in nemmeno 20 giorni. Il giovane, che abitava in via Ca’ Rossa, era noto come tossicodipendente. La salma è stata messa a disposizione del magistrato di turno. Oggi sarà disposta l’autopsia.

Per il momento la morte da overdose è sospetta. Infatti non sono stati trovati accanto al corpo i segni o gli oggetti tristemente famosi che possano far pensare all’iniezione letale di eroina in casa. I sospetti per i poliziotti delle volanti sono legati al consumo che il ragazzo faceva di sostanza stupefacente. In particolare di eroina.

Del resto i genitori non hanno notato nulla di strano negli ultimi giorni nel ragazzo. Segni che potessero far pensare che il figlio stesse male o avesse problemi di salute. Sembrava procedere tutto normale. La perquisizione della stanza, compiuta dagli agenti prima di far rimuovere il corpo, non ha portato a nulla. Solo l’autopsia spiegherà cosa ha causato la morte del giovane. Le ultime morti da eroina sono state causate da una partita di sostanza stupefacente tagliata poco. Droga troppo pura a cui i tossicodipendenti non sono abituati. Tra le altre cose alcuni degli ultimi giovani morti di recente in città, erano settimane che non assumevano sostanza stupefacente quando si sono iniettati la dose letale. Si attendono le analisi della sostanza trovata accanto ad alcuni dei morti per capire se i sospetti delle forze dell’ordine sono esatti e quindi l’eroina che ha ucciso appartenga alla stessa partita. Una partita che sul mercato mestrino è stata immessa da spacciatori nigeriani che cercano affermarsi su una piazza che da anni è controllata da pusher tunisini.

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