Quotidiani locali

Sarà la nonna il tutore legale del piccolo

Tragedia della solfatara. L’Usl 4 ha attivato un supporto psicologico per i familiari in attesa del ritorno delle tre salme

MEOLO. Un supporto psicologico per i familiari di Massimiliano Carrer, Tiziana Zaramella e il piccolo Lorenzo, le tre vittime della tragedia della Solfatara di Pozzuoli. Attraverso il Comune di Meolo è stata attivata l’Usl 4, per sostenere i familiari in questo difficile momento. A Meolo e Fossalta di Piave ha fatto ritorno il piccolo di 7 anni, secondogenito dei coniugi Carrer e unico sopravvissuto della tragedia. Ad accompagnarlo nel viaggio di ritorno sono stati la nonna materna, a cui è stato affidato il piccolo, nonché gli zii. Ma ieri pomeriggio, nell’abitazione di via Fossetta 1, in località Capo d’Argine, dove risiedeva la famiglia Carrer, tutte le imposte sono rimaste chiuse. Neppure la sindaca di Meolo, Loretta Aliprandi, ha ancora incontrato i familiari. «Ho chiesto se potesse fare piacere, ma ci hanno detto che per ora preferivano vivere questo momento nella loro unità familiare», spiega Aliprandi, «dopo ci saranno dei momenti utili per incontrarsi. Ma in questo momento era meglio di no e io rispetto questa loro volontà».

La sindaca e i servizi sociali hanno messo a disposizione i loro numeri di telefono, per qualsiasi esigenza. Ma per ora l’unica richiesta, prontamente realizzata con l’ausilio dell’Usl 4, è stata quella di attivare un supporto anche per i familiari rimasti a casa, a iniziare dai nonni paterni, che si sono trovati a vivere il momento difficile dell’incontro con il piccolo superstite tornato a casa. Un momento di grande dolore, che però era necessario cercare di vivere nel modo più sereno possibile. Proprio per proteggere il bambino la famiglia si è chiusa nel proprio dolore. Nessuno sa quando il piccolo farà ritorno alla scuola primaria Salvo d’Acquisto di Fossalta di Piave, dove studia. Nel frattempo, non ci sono ancora notizie riguardo al ritorno a casa delle salme. La prossima sarà una settimana decisiva sul fronte dell’inchiesta giudiziaria, avviata subito dopo la tragedia dalla procura di Napoli. Dopo la nomina della nonna quale tutore per il piccolo di 7 anni, la procura dovrebbe procedere con l’iscrizione dei primi indagati per la tragedia di martedì scorso nella Solfatara di Pozzuoli.

I familiari dei coniugi Carrer dovranno tornare a Napoli, appena ultimate le perizie tecniche, per procedere al riconoscimento delle salme, che poi saranno sottoposte all’esame autoptico. I familiari sono stati ospitati dal Comune di Pozzuoli in un albergo della città. L’amministrazione della cittadina campana ha anche già incaricato un’impresa funebre per provvedere al trasferimento delle salme verso Meolo, non appena arriverà il via libera della magistratura.

E questa sera sempre a Pozzuoli è stata organizzata una fiaccolata in ricordo delle tre vittime che sarà preceduta da un momento di preghiera.

Intanto è prevedibile che per i funerali sarà necessario attendere almeno fino alla seconda metà della prossima settimana.
Resta da capire anche se si terranno a Meolo oppure a Fossalta di Piave. Il paese resta in angosciosa attesa, desideroso di stringersi attorno alle famiglie Carrer e Zaramella, ma anche di rispettare la richiesta di riserbo arrivata dagli stessi familiari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista