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Mose, da martedì lavori per le paratoie di Chioggia

L’intervento alla bocca di porto dovrebbe durare sino alla fine di gennaio Domani a Roma vertice con Delrio e i commissari del Consorzio sull’opera

VENEZIA. Da martedì 19 settembre fino al 31 gennaio 2018 avranno luogo le operazioni di posa delle paratoie del cantiere del Mose installato tra le dighe di accesso al porto di Chioggia.

Nel corso di questo periodo, al fine di evitare la pericolosa interferenza tra le attività di cantiere ed il normale traffico marittimo. L’Autorità Portuale di Venezia individuerà brevi intervalli di totale interdizione del canale navigabile seguiti da ulteriori periodi durante i quali le velocità di transito delle unità non dovrà essere superiore ai cinque nodi. La bocca di porto di Chioggia è situata a sud della laguna di Venezia. Il passaggio di pescherecci e barche da diporto molto intenso ha portato alla realizzazione di un porto rifugio con doppia conca di navigazione, in modo da garantire l'entrata e l'uscita dei natanti anche durante la chiusura della barriera. A Chioggia sono previste 18 paratoie.

Ma il completamento dei lavori del Mose resta comunque avvolto nell’incertezza e i tempi annunciato dal Governo per la conclusione della grande opera rischiano di saltare. Proprio per domani è convocato un vertice al Ministero delle Infrastrutture ha convocato a cui dovrebbe partecipare il ministro Graziano Delrio insieme al presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone, con i prefetti di Roma e di Venezia, e i commissari del Consorzio Venezia Nuova nominati da Cantone Giuseppe Fiengo e Francesco Ossola.

A chiedere l’incontro, con una lettera ufficiale inviata al ministro, è stato il presidente del Provveditorato alle Opere pubbliche del Triveneto Roberto Linetti. Ci sono infatti - al di là delle inchieste della magistratura - problemi tecnici ancora da risolvere per il completamento dell’opera e anche economici, per i finanziamenti che non arrivano. Ci sarebbero anche diversità di vedute nella conduzione dell’intervento tra Fiengo e Ossola.

Intanto i problemi non mancano. Come le muffe nei corridoi sott’acqua per la mancata ventilazione dovuta ai ritardi della costruzione degli impianti. A Malamocco le paratoie sono sott’aqua e non si possono alzare, con il rischio della corrosione. Proprio a Chioggia finora non si era ancora partiti con l’installazione delle paratoie e le infrastrutture realizzate in inverno dalla ditta croata Brodosplit cominciavano
a dare segni di sofferenza, corrosione e deterioramento delle vernici e delle protezioni antifouling.

Manca inoltre ancora la parte più complicata del Mose: la realizzazione degli impianti e la messa in esercizio dell’intero sistema. (e.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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