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Cavallino piange Claudio Castelli politico e albergatore

È stato il primo vicesindaco dopo la separazione da Venezia Orazio: «Fratello di mille battaglie». Nesto: «Ha dato tanto»

CAVALLINO. Cordoglio generale a Cavallino-Treporti per la scomparsa a 70 anni di Claudio Castelli, titolare dell’hotel Junior Ca’ di Valle e imprenditore turistico immobiliare. La morte ieri mattina a causa di una grave malattia che da quattro mesi lo consumava senza lasciargli scampo. È stato il primo vicesindaco che ha avuto il comune di Cavallino-Treporti appena fondato nel 1999, a fianco dell’allora sindaco Claudio Orazio, rinunciando alla carica di presidente della Pro Loco. La nomina di assessore gli era poi stata rinnovata da Orazio anche nel suo secondo mandato conclusosi nel giugno 2015, assegnandogli le deleghe al demanio, alla polizia locale, alla sicurezza ed al commercio su aree pubbliche.

Castelli ricopriva nell’attuale Consiglio comunale la carica di consigliere di opposizione nelle file della lista “Idea comune”. Uomo pubblico energico, schietto e appassionato, aveva ereditato lo slancio e la vena combattiva dal padre Guerrino “Nino” Castelli, socialista della prima ora, presidente negli anni ’70 del consorzio di bonifica Basso Piave e da sempre convinto autonomista.

«Se n’è andato un fratello di mille battaglie», ha detto di lui a nome della lista Idea Comune, Claudio Orazio, «un amico fidato che conoscevo fin da quando ero assessore a Venezia di cui sicuramente soffriremo tutti la mancanza. Claudio ha vissuto la politica come un servizio, rappresentando un punto di riferimento per molti a Cavallino-Treporti. Posso dire che politicamente sia nelle vittorie che nelle sconfitte elettorali con le quali ci siamo misurati, ha mantenuto sempre un ampio bacino di consenso, risultando il candidato che del nostro gruppo riceveva più preferenze. Al riparo dai riflettori della vita pubblica, era conosciuto per il suo altruismo e bontà d’animo straordinari, aspetti del suo carattere che tutti gli riconoscono anche se lui non amava pubblicizzarli».

«Cavallino Treporti ha perso un uomo che ha dato molto alla comunità», conferma il sindaco Roberta Nesto, «Claudio è stato presente in consiglio comunale sin dalla sua costituzione con importanti incarichi. Ha dedicato la sua vita alla politica locale con grande impegno e oggi se siamo questo bellissimo paese lo dobbiamo anche a lui. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia».

Condoglianze anche dal mondo dei professionisti, riportati dal commercialista Nerio Baldan che lo ricorda come imprenditore alberghiero di razza, che da 30 anni era presidente del consorzio Lido Ca’ di Valle che riunisce 50 operatori turistici, e dal mondo dell’associazionismo, in particolare dalla sezione locale dell’Anpi, presieduta da Margherita Brondino e da Franco Bastianello della Uildm che lo considera fra gli
“uomini lasciati soli che hanno dato l’esempio a Cavallino-Treporti”.

Padre, nonno e marito amorevole, oltre alla famiglia d’origine molto nota, lascia nel dolore la moglie Rita, i figli Riccardo e Giorgia e i due nipotini a cui era legatissimo.

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