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Venerdì in funzione l’autovelox

Sulla San Stino Caorle. La sola presenza ha già fatto abbassare la velocità in un punto pericoloso

SAN STINO. La fase di sperimentazione è finita, il rischio di multe sarà forte. Dal 22 settembre l’autovelox fisso piazzato dalla Città Metropolitana sulla strada provinciale del Livenza, la numero 59 che collega San Stino a Caorle, sarà operativo. E in mese di ottobre verrà attivato anche il secondo dispositivo, a pochi metri dal primo.

I due apparecchi sono stati posizionati per costringere gli automobilisti a rallentare in un punto dove molto spesso si verificano incidenti gravi. Nel marzo 2016 sono morti tre ragazzi da Torre di Mosto (anche se l’auto dei giovani proveniva da una strada laterale), mentre nel novembre scorso è morto un uomo di San Giorgio di Livenza. L’ora X scatterà dunque il 22 settembre, un minuto dopo la mezzanotte.

Il primo dispositivo è collocato al chilometro 7+312, in comune di San Stino di Livenza, dove vige il limite è di 70. Il dispositivo controllerà i veicoli provenienti da La Salute e diretti al centro di San Stino, verso Bivio Triestina. L’apparecchiatura è munita di sistema antivandalico e rileverà le targhe posteriori dei veicoli trasgressori. È in funzione 24 ore su 24 con sistema a infrarossi. Già durante il mese di pre-esercizio, come ha evidenziato la Città metropolitana, è stata rilevata una sensibile diminuzione delle velocità di transito, confermando quindi l’importante funzione di deterrente per garantire maggiore sicurezza. In più va detto che i proventi derivanti dall’accertamento della violazione dei limiti di velocità verranno interamente destinati per finanziare interventi per la sicurezza stradale delle strade di competenza della Città metropolitana. Quindi le multe non serviranno a fare cassa. Infine ad ottobre sarà attivato il secondo autovelox, al chilometro 7+824, che controllerà i veicoli diretti a Caorle.

Gli automobilisti hanno già “saggiato” l’efficacia di un dispositivo del tutto simile. Si trova a Motta di Livenza, a 500 metri dal comune di Annone, sulla Postumia, in località Capitello
Tre Ponti. Questo impianto ha fatto vittime illustri, tra qui l’ex sottosegretario Paolo Scarpa e l’ex consigliere regionale Alessio Alessandrini. Il primo è stato multato per un eccesso di velocità di 2 chilometri all’ora, il secondo per appena 1.

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