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Cacciari: «Colpa della sinistra, sbagliato fare gli sceriffi»

L'ex sindaco: «Mi fa piacere che Orsoni sia stato assolto. Non poteva aver preso soldi.  Assurdo urlare che tutto il Pd era corrotto. Abbiamo consegnato la città alla destra. Ora Brugnaro sarà sindaco per 10 anni»

VENEZIA. «Mi fa piacere che l'ex sindaco Orsoni sia stato assolto. Ho sempre detto che era pazzesco pensare che uno come lui avesse preso soldi, per dieci miliardi di motivi. Uno sciagurato progetto ha portato la città in queste condizioni. E la colpa non è dei magistrati ma della sinistra».

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Massimo Cacciari, ex sindaco tornato da qualche anno ai suoi studi e alla filosofia, commenta da par suo la sentenza del processo Mose. Che ha condannato il ministro Matteoli a quattro anni, mandando assolto l'ex sindaco di Venezia Giorgio Orsoni. Che proprio Cacciari, al momento di andarsene per fine mandato, nel 2010, aveva indicato come suo successore.

Il 4 giugno del 2014 Orsoni era stato arrestato con l'accusa di finanziamento illecito, insieme ad altri 33 imputati accusati di corruzione. Il centrosinistra veneziano era stato travolto dall'inchiesta. Dopo il ritiro delle deleghe agli assessori e le dimissioni del sindaco, «sfiduciato» dalla sua maggioranza, dal Pd e dai suoi alleati del centrosinistra.

Cacciari, poteva andare diversamente? «Èh certo che poteva andare diversamente! La storia sarebbe cambiata se qualcuno non avesse commesso errori clamorosi».

La magistratura? «Quella della magistratura è stata un'iniziativa improvvida per certi versi. Le manette, il clamore assurdo della vicenda. A un certo punto sembrava che lo scandalo Mose venisse dal Comune. L'unico soggetto che si era sempre opposto e aveva votato contro il Comitatone al progetto Mose. Ma io non do la colpa ai magistrati».

A chi allora? «A quei "teste di cazzo" della sinistra che si sono buttati a pesce a fare gli sceriffi. A urlare che tutto il Pd era corrotto, che bisognava cambiare e fare pulizia. Ecco cosa hanno prodotto: il governo della destra».

In quel momento forse non c'era altra scelta che sciogliere il Consiglio comunale. «Ma a soffiare sul fuoco, lo ripeto, è stata la sinistra. Sinistra sinesteritas, disgrazia, come dicevano i latini».

Tutta colpa della sinistra? Anche il sindaco Cacciari ha fatto qualcosa di buono quando governava in città con la sinistra. «Veramente l'ho fatto malgrado la sinistra. E quello che è accaduto dopo le dimissioni di Orsoni lo dimostra».

Che significa? «Che si sono affidati allo sceriffo e hanno perso. Non era bastata la lezione precedente? Hanno voluto insistere ed è andata così».

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Le elezioni del 2015 le ha vinte Brugnaro e le ha perse la sinistra. Il candidato Casson aveva vinto le primarie. «Eh certo, non mi hanno ascoltato. Brugnaro governerà dieci anni. E fa bene».

Lei tornerà in campo? «Ma per carità. Io non mi interesso più di Venezia».

Ai tempi del Mose lei è stato tra i pochi ad opporsi al progetto. «Sì ma questo non c'entra. Oggi stiamo parlando delle responsabilità penali di quella vicenda, del processo. Del più grande scandalo mai visto in Italia. Orsoni è stato assolto, non ha mai preso denaro. E questo mi fa davvero piacere».

Cosa succederà adesso al progetto Mose? «Quello che penso del Mose l'ho detto in tutte le salse. Avevamo proposto delle alternative al governo Prodi, ero andato io a Roma a spiegargliele. Non ci hanno ascoltato. Avevamo messo su un gruppo di studiosi indipendenti, niente. È finita come è finita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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