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Mose, la protesta degli ambientalisti: "Non funziona, subito una verifica da parte di tecnici imparziali"

Presidio davanti al Tribunale, in attesa della sentenza che porrà fine all'inchiesta sullo Scandalo Mose

VENEZIA. Presidio davanti al Tribunale di Venezia, in attesa della sentenza al processo per lo Scandalo Mose, che ha visto imputati - tra gli altri - l'ex ministro Altero Matteoli, l'ex sindaco di venezia Giorgio Orsoni e l'ex parlamentaze di Forza Italia Lia Sartori, l'ex magistrato alle Acque Giovanna Piva, e imprenditori.

Ad organizzarlo è stata l'associazione Ambiente Venezia:

Il processo agli otto imputati che non avevano subìto patteggiato la pena va a sentenza domani.

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“Il Mose è la più grande opera di ingegneria ambientale al Mondo, ma c’è stata qualche mela marcia”: questa è stata la gestione politica, da parte del Governo Renzi e poi Gentiloni, del più grande scandalo del secolo", sostengono i manifestanti, "l’inchiesta ha invece dimostrato l’esistenza di una vera e propria cupola, costituita da Mazzacurati e i manager delle “grandi" imprese del CVN e delle “piccole” delle cooperative di tutti i colori, che si divideva lavori e dazioni da pagare a tecnici e politici più o meno eccellenti.   Lo scopo non era ottenere appalti, visto la Concessione Unica sui lavori, ma far ottenere tutti i via libera ad un progetto sbagliato e ultra costoso e senza il confronto con altri.

Il presidio di protesta degli...
Il presidio di protesta degli ambientalisti

Gli ambientalisti contestano il proseguimento dei lavori di realizzazione del Mose (il cui termine è peraltro slittato al 2022),"senza quella verifica tecnico-scientifica sul progetto che le associazioni ambientaliste chiedevano, con la permanenza della concessione unica - a parte qualche appalto per qualche lavorazione che in passato la Comunità Europea aveva imposto - e pure degli oneri di concessione al 12%, una maggiorazione su tutti i lavori, una vera e propria tangente legalizzata. Le pesanti criticità che stanno emergendo dal proseguo dei lavori sono peraltro ben note, previste e documentate da tutti quei tecnici e scienziati, non iscritti nel libro paga del C.V.N., che si sono espressi contro il Mose"

In vista dell'incontro che il ministro Del Rio ha convocato per lunedì 18 settembre a Roma, insieme aii Commissari del C.V.N., il presidente dell’Autorità Anticorruzione Cantone, il Provveditore alle Opere Pubbliche Linetti e i prefetti di Roma e Venezia -  proprio per discutere dei ritardi e degli innumerevoli vizi che stanno emergendo nel sistema Mose - gli ambientalisti chiedono al governo, "una verifica che deve avvenire con soggetti terzi, tecnici competenti in materia, particolarmente esperti in tecnologie marine e nell’interazione dinamica fluido-struttura; competenze tuttora assenti anche tra i consulenti dei Commissari".

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