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Grandi navi a Marghera, soluzione vicina

Studi e prove tecniche in Olanda e in laguna: esito positivo. Porto e Capitaneria hanno inviato il rapporto a Roma

Grandi navi a Marghera. Ipotesi che sta diventando concreta. E che potrebbe essere proposta entro il mese dall’Autorità portuale al Comitatone. In questi giorni si sono concluse le prove di simulazione sui modelli e sui canali della laguna, condotte dalla Capitaneria di porto e dalla stessa Autorità portuale. Studi fatti in Olanda, dove sono disponibili modelli tecnicamente avanzati sul passaggio delle grandi navi. E a Marghera, dove sono stati studiati gli angoli di curvatura dei canali, le profondità, la possibilità di manovrare navi lunghe più di 350 metri. Alla fine l’esito delle prove è stato positivo.

Niente di uffuciale, ma si sa che il rapporto si è concluso con un “parere positivo” ed è stato inviato a Roma, alla segreteria del ministero e alla Struttura di missione. Parere tecnico positivo dunque sulla soluzione Marghera. Con la nuova Marittima in I zona industriale, nell’area dove sono i depositi del carburante. Non c’è ancora l’unanimità dei pareri, ma sembra questa la strada più rapida ed economica, appoggiata da Porto e Comune, per arrivare entro la prossima stagione delle crociere, in primavera, a estromettere le grandi navi dal bacino San Marco e dal canale della Giudecca. Una decisione sollecitata da anni dall’opinione pubblica mondiale.

Dal 2012, anno del naufragio della Costa Concordia, si sono persi quasi sei anni in dibattiti e polemiche, alla ricerca di soluzioni complicate, costose e ambientalmente non compatibili con la laguna. Prima il canale Contorta Sant’Angelo, proposto dal Porto, bocciato dalla commissione Via. Poi il canale Tresse, per collegare Malamocco all’attuale Marittima, passando per il Vittorio Emanuele. Dubbi ambientali, anche qui. E tempi lunghi, oltre ai costi (almeno 100 milioni di euro) piuttosto impegnativi. Adesso si fa largo Marghera. Ipotesi lanciata dal ministro Delrio, condivisa dal Porto e dal sindaco Brugnaro. Spostando le grandi navi a Marghera, la Marittima potrebbe ospitare navi di piccole dimensioni e yacht, utilizzata come terminal e centro congressi.

Al Provveditorato alle Opere pubbliche (ex Magistrato alle Acque) stanno intanto lavorando intorno a un contributo tecnico da inviare al ministero. Sulla soluzione ritenuta la più rapida ed economica, cioè quella di Marghera. Non sono d’accordo gli ambientalisti. «In tutto il mondo i vecchi porti interni si spostano verso il mare», dicono, «le grandi navi incompatibili devono andare fuori dalla laguna, al Lido. Un progetto c’è già» Marghera, per quanto sia una soluzione condivisa per togliere le navi da San Marco, è invece tutta dentro la laguna.

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