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Le urla disperate del piccolo sopravvissuto: «Mamma, papà, Lorenzo. Dove siete? »

Una scena straziante, un orfano di 7 anni che ha visto il peggior incubo diventare realtà: un cratere si è aperto portandogli via tutta la sua famiglia. Soccorritori in lacrime

Tre morti in un cratere della Solfatara a Pozzuoli Tre persone sono morte all'interno del cratere della Solfatara di Pozzuoli (Napoli). Ancora da accertare le cause del decesso. Le vittime sono padre, madre e figlio mentre un altro bambino si è salvato. Secondo fonti della Solfatara, il figlio della coppia avrebbe oltrepassato una zona interdetta e i genitori sarebbero caduti con lui nel cratere, vicino alla caldaia, nel tentativo di raggiungerlo. Anna Laura De Rosa
 
POZZUOLI. «Dove sono papà, mamma e Lorenzo?». Il secondogenito di 7 anni, l’unico sopravvissuto della famiglia Carrer, morta precipitando nella Solfatara di Pozzuoli ha urlato la sua domanda a lungo, mentre polziotti, vigili del fuoco e volontari della protezione civile cercavano i corpi della sua famiglia. Padri di famiglia che non ce la facevano a reggere quello sguardo, ad ascoltare quelle urla disperate. Padri di famiglia in lacrime.
Tre morti in Solfatara, il titolare del bar: "Mai tragedia simile" "Il bambino che si é salvato ha visto i genitori cadere nel cratere per salvare il fratello. Era sotto shock. Alcune persone hanno cercato di salvarli ma i gas erano troppo forti" Parla Armando Guerriero, titolare del bar che si trova davanti alla Solfatara e ha ospitato il piccolo scampato alla tragedia. Anna Laura De Rosa Stella Cervasio
 

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Il piccolo ha visto l’orrore, un incubo, il peggiore degli incubi: un cratere che si è aperto nella terra e ha inghiottito la sua mamma, Tiziana, il papà Massimiliano e il fratello Lorenzo.
 
Nessuno ha saputo calmarlo. Immediata la richiesta di uno psicologo, arrivato a tutta velocità, che ora sta parlando con lui.
I nonni sono già in viaggio. Ma cosa potranno dire al piccolo?
 
Tutti sono in lacrime. Il titolare del bar che dal 1931 sorge a poca distanza dall'ingresso della Solfatara, Armando Guerriero ha gli occhi gonfi ed è sgomento. «Sono qui da quarant'anni e un incidente del genere non è mai accaduto».
 Guerriero è uno di quelli che ha tentato di calmare il povero orfano. Lo hanno portato al suo bar per allontanarlo il più possibile dalle immagini dei corpi straziati dal fango bollente. «Ho cercato di tranquillizzarlo. Continuava a chiedere della mamma, del papà e del fratellino».
 
Gli agenti del commissariato di polizia di Pozzuoli stanno ricostruendo la dinamica dell' incidente. Nell'area vulcanica, chiusa ai visitatori, i poliziotti stanno raccogliendo elementi utili.
 
La testimonianza di Diego Vitagliano: "E' stato terribile" "Sono entrato per un sopralluogo e ho visto alcune persone accanto al cratere che cercavano di rianimare quella famiglia. Poi sono arrivati i soccorsi nel giro di pochi minuti. ma non c'è stato niente da fare, è stato terribile". Diego Vitagliano, pizzaiolo, era alla Solfatara per un sopralluogo nel sito e si è trovato davanti alla terribile tragedia. (anna laura de rosa e antonio di costanzo)
 
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