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la buona scuola 

Dal Pont insegnerà a San Donà

Vinta la prima battaglia dopo il trasferimento a Verbania

PRAMAGGIORE. Si è risolta, almeno per un anno, la tormentata vicenda di Gino Dal Pont, l’insegnante ed ex assessore di Pramaggiore a cui, per le strutture del Decreto Buona Scuola, era stato assegnato a Verbania, nel lontano Piemonte e quasi al confine con la Svizzera. Dal Pont, per un anno, insegnerà da domani, giorno di apertura dell’anno scolastico, a San Donà.

Il professore, per il momento, ha vinto la sua battaglia. «Venerdì scorso», ha raccontato, «mi sono recato a Verbania per la presa di servizio, partendo da casa alle 2 di notte. Ho preso parte al primo collegio dei docenti e nel primo pomeriggio assieme a mia moglie che mi aveva accompagnato siamo andati a mangiare qualcosa al mercato. A questo punto ho consultato senza alcuna speranza il sito dell’Usr di Venezia e con mia grande sorpresa ho scoperto di essere stato assegnato all’Alberti a San Donà». Infatti, su consiglio dei sindacati, Dal Pont aveva fatto richiesto di assegnazione provvisoria. Per le materie scientifiche (scienze matematiche applicate) era vacante un posto a San Donà.

«A quanto pare per quest’anno sono salvo, ma ho un incarico triennale in Piemonte, quindi il prossimo anno dovrò fare un’altra domanda di assegnazione; in pratica la guerra contro la “buona scuola” continua finché avremo giustizia. Non siamo pacchi postali da spedire in giro per l’Italia con uno stipendio da operaio, ovviamente senza nessuna offesa per gli operai che hanno tutta la mia stima visto che anche mia moglie
è operaia».

Il caso di Gino Dal Pont è emblematico. L’ex assessore alla cultura di Pramaggiore lasciò gli incarichi durante il mandato di Leopoldo Demo, a cui aveva dedicato almeno un anno, tra 2012 e 2013 caratterizzato da mostre e iniziative molto coinvolgenti. (r.p.)

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