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«A4, sul casello di Alvisopoli facciamo a meno di Portogruaro»

Il sindaco di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto, dopo il “no” del Comune vicino «Il nuovo svincolo è fondamentale per Bibione e Caorle e per alleggerire il traffico sul litorale»

BIBIONE. Casello autostradale di Alvisopoli, Bibione ribatte l’importanza dell’opera e da l’aut aut a Portogruaro: o decide cosa fare o verranno intraprese altre soluzioni per arrivare all’obiettivo. È chiara la posizione del sindaco di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto, dopo la bocciatura da parte della maggioranza portogruarese, nell’ultimo Consiglio comunale, della mozione sul nuovo casello di Alvisopoli e sul potenziamento del casello di Portogruaro.

L’esito del consesso è arrivato in quel di Bibione come un fulmine a ciel sereno. «Abbiamo rinnovato più e più volte le nostre istanze», dice Pasqualino Codognotto, «sulla necessità di avere un casello che possa favorire i turisti e l’intera mobilità verso Bibione, ma anche su Caorle. Un obiettivo condiviso da tutti gli organismi territoriali, economici e turistici. Vedere la bocciatura, da parte del Consiglio comunale di Portogruaro, dell’istanza in questione ci lascia perplessi, oltre che preoccupati. Non capiamo quale sia la posizione della giunta in merito e a questo punto ci aspettiamo chiarezza». In particolare la mozione bocciata prevedeva l’impegno della giunta ad attivarsi per veder realizzata la nuova bretella di collegamento tra l’A4, la statale 14 e la provinciale 43, arteria che tra l’altro collega anche al litorale, oltre che Portogruaro e Fossalta. Quindi il tema del potenziamento del casello portogruarese, con l’impegno di sindaco e giunta di Portogruaro ad ottenere progettazione e finanziamento della bretella di collegamento con la tangenziale. Il primo cittadino di San Michele, che al contempo è anche coordinatore dei sindaci della Costa Veneta, governa la seconda spiaggia d’Italia per numero di presenze e nel ragionare sulla mobilità snocciola numeri alla mano. «Il 67% dei turisti che gravitano su Bibione», continua Codognotto, «proviene dal Nord Europa. Il 99% di questi escono al casello di Ronchis, percorrendo innumerevoli strade per raggiungere la nostra spiaggia. Per non parlare poi dei turisti pordenonesi, di quelli provenienti dalla parte nordovest del Friuli Venezia Giulia e del nordest veneto. Il nuovo casello è di fatto la risoluzione di tanti problemi viabilistici, l’opportunità che aspettiamo per rilanciare il turismo. La stessa città del Lemene, ricca di opportunità anche per i nostri turisti, potrebbe trarne giovamento», spiega ancora Codognotto, «oltre che alleggerirsi dal traffico di passaggio.
Ma il Comune pare non essere d’accordo e per questo chiediamo di conoscere quale sia la reale volontà di chi amministra. Altrimenti ci vediamo costretti ad intraprendere altre strade che non passino attraverso la concertazione con il territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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