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Salzano, i cani orfani trovano un padrone, ma la casa vuota viene svaligiata

Ladri in azione la sera stessa che i cinque labrador di Francesco Marchioro, morto un mese fa in un incidente, sono stati adottati grazie a “ Mamma Rosa”

SALZANO. I cani “orfani” del padrone defunto trovano una nuova famiglia, la sera stessa però i ladri svaligiano la loro vecchia casa rimasta vuota.

Doveva essere un giorno di sole in un mese di nubi dense per i familiari di Francesco Marchioro, morto un mese fa in un tragico incidente stradale in via Desman a Mirano: Giacob, Lady, Peneo, Lilly e Piccolina, i suoi amati labrador, avevano finalmente trovato casa, affidati grazie all’associazione Amici del Rifugio Mamma Rosa a cinque diverse famiglie, dopo un’incredibile slancio di solidarietà. Un sollievo durato però solo poche ore.

La sera stessa in cui i cagnoloni hanno lasciato la casa in cui hanno vissuto per anni con il loro padrone, la villetta di via Turati, rimasta vuota, è stata subito visitata dai ladri.

Al gesto di solidarietà è immediatamente seguito un atto violento che ha generato grande amarezza. Non solo tra i familiari e volontari degli Amici del Rifugio Mamma Rosa, ma ma anche tra amici e vicini di casa del povero Francesco.

«È stato come perdere Francesco una seconda volta», afferma Luisa, sorella del cinquantunenne salzanese, titolare della palestra “Pianeta Fitness 041” a S. Maria di Sala, «hanno devastato tutto, rovesciando cassetti, aprendo armadi, buttando all’aria tutto quanto hanno trovato, ma non sembra sia stato preso nulla. Forse cercavano soldi che non hanno trovato. Anche quando ha suonato l’allarme, quelli lo hanno strappato dal muro. Casa di mio fratello era rimasta così com’era un mese fa: c’era perfino ancora la tovaglia sopra il tavolo. A un mese esatto dalla sua morte è dolore che si aggiunge al dolore».

La morte di Marchioro in un incidente stradale aveva destato grande emozione in tutta la zona del Miranese dov’era molto conosciuto anche perché gestiva la palestra di fitness.

Sul fatto indagano i carabinieri, subito chiamati dai famigliari di Marchioro, che hanno scoperto l’intrusione la mattina dopo.

Probabile che la banda stesse tenendo d’occhio la villetta, aspettando la partenza dei cani, dopo gli appelli lanciati le settimane prima attraverso giornali, tv e social.

In questa triste vicenda sono proprio i cinque labrador a portare l’unico motivo di consolazione ai famigliari di Francesco.

Ora hanno tutti una nuova famiglia, dopo essere rimasti per un mese ad attendere invano il ritorno a casa del loro padrone che non c’è più, accuditi nel frattempo proprio da Luisa, che ogni giorno ha portato loro cibo, acqua e un po’di compagnia. Peneo e Piccolina sono finiti a Treviso, in due diverse famiglie, Lilly a Jesolo, a Padova c’è mamma Lady e a Lido di Venezia papà Jacob. Mantenere unità la famigliola non è stato possibile, ma l’affido è stato così scrupoloso che migliori padroni non si potevano trovare, come assicurano sia Luisa che i volontari dell’associazione Amici del Rifugio Mamma Rosa, che ha seguito le procedure d’affido.

«Resto in contatto
con loro», aggiunge la sorella Luisa, «sono tutte buone famiglie, che amano i cani. Hanno detto che mi manderanno spesso delle foto, così», conclude, «potrò mantenere vivo il ricordo di Francesco e dei suoi amici labrador, che non abbandonava mai».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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