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ceggia. il comune partecipa a un programma europeo 

Progetto biodiversità nelle ex basi militari

CEGGIA. Il recupero delle vecchie basi militari di Ceggia, acquisite di recente dal Comune, potrebbe passare dalla tutela della biodiversità. L’amministrazione comunale ha aderito al programma di...

CEGGIA. Il recupero delle vecchie basi militari di Ceggia, acquisite di recente dal Comune, potrebbe passare dalla tutela della biodiversità. L’amministrazione comunale ha aderito al programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Croazia, che intende contribuire alla protezione e al ripristino della biodiversità.

Ceggia, con il Comune istriano di Vodnjan-Dignano e Meolo, insieme all’Istituto di agricoltura e turismo di Parenzo e all’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, ha iniziato la stesura del progetto “Biasoletto”, dal nome di un celebre botanico istriano. «Il progetto è finalizzato a sostenere la biodiversità recuperando specie vegetali a rischio di estinzione o poco note e valorizzate, con il riuso e il ripristino di terreni incolti e degradati, quali le ex basi militari presenti nell’area», spiega il sindaco Mirko Marin. Il progetto potrebbe portare benefici in termini ambientali, ma anche economici e sociali. «L'obiettivo centrale consiste nella sperimentazione di un modello innovativo di conservazione e di rilancio della biodiversità in agricoltura», conclude Marin, «mettendo in atto
strumenti specifici per incoraggiare soprattutto i giovani imprenditori a intraprendere la coltivazione di varietà antiche e poco note, come determinati alberi da frutto e tipi di cereali, ovvero di specie vegetali quali le erbe aromatiche e officinali».

Giovanni Monforte

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