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annone veneto. il caso della sbp impianti 

Azienda vince la crisi acquisendo piccole ditte

ANNONE VENETO. Vincere la crisi acquisendo piccole aziende, riassumendo tutti i dipendenti e rimanendo competitivi sul mercato. È la sfida lanciata dall’azienda Sbp Impianti di Annone Veneto, realtà...

ANNONE VENETO. Vincere la crisi acquisendo piccole aziende, riassumendo tutti i dipendenti e rimanendo competitivi sul mercato. È la sfida lanciata dall’azienda Sbp Impianti di Annone Veneto, realtà attiva dal 2002 nel settore impiantistico elettrico, idrico sanitario e della manutenzione, che da qualche anno ha ideato il progetto “Icaro”, un format pensato per creare una rete di imprese che possa crescere sul territorio rilanciandosi in questo difficile momento di crisi economica.

La ditta era una piccola media impresa. Nel 2014 cresce e rileva il ramo d’azienda di una storica azienda di Teglio Veneto, in concordato, che fattura 2,8 milioni e che in dote ha 12 dipendenti, tutti riassunti in una realtà collegata, la NewCo. Sbp Technologies. Due anni più tardi, nel 2016, acquista il ramo d’azienda di un’altra impresa con 30 anni di attività alle spalle, ma questa volta di Montegrotto, nel padovano, con 4,2 milioni di fatturato e 15 dipendenti, anche in questo caso tutti ricollocati nella NewCo Sbp Termeidraulica. Una strategia i cui frutti hanno permesso al gruppo di operare, al giorno d’oggi, con tre aziende e una settantina di lavoratori tra diretti e indiretti. L’ideatore e responsabile del progetto è Massimo Borin di Sbp, che assieme a Fabio Scodro, presidente del Cda, puntano ora a rilevare nei prossimi tre anni una ventina di aziende tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, per un fatturato totale di circa 50 milioni euro. «L’idea era quella di espandersi senza aprire filiali», racconta Massimo Borin, «ma acquisendo imprese in concordato, vicine al fallimento o che magari facessero fatica a rimanere sul mercato. Questo progetto mira a creare nel tempo una realtà che coniughi principi di lavoro artigiano con sistemi di gestione industriale 4.0. La crescita passa attraverso l’innovazione, l’attuazione di nuove strategie imprenditoriali e il rilancio dei servizi».

Il progetto, in chiave futura, è chiaro. «In questo periodo di crisi economica e calo dei consumi», spiega invece Fabio Scodro, presidente del Cda di Sbp, «avere un programma di crescita e sviluppo ti porta a riflettere su ciò che ti sta intorno. L’economia non è più quella del 2008 e unendo capacità e competenze siamo riusciti a creare una rete di aziende che cresce laddove gli altri chiudono. La nostra forza è il gruppo:
chi oggi opera nel mondo dei servizi ha l’obbligo di proporre affidabilità e garantire tempi certi».

Il gruppo, infine, sta valutando in questi mesi l’acquisizione di due nuove realtà, una in provincia di Udine e una in quella di Gorizia.

Alessio Conforti

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