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«Voleva uccidersi? L’algerino paghi l’elisoccorso»

Proposta della Lega dopo il tentato suicidio di Jesolo. Avvocato si offre per difendere l’uomo

JESOLO. «Vanno messe in conto all’algerino che ha tentato il suicidio le spese del trasporto in elisoccorso e della mobilitazione di tutte le forze di polizia al lido di Jesolo». La Lega Nord di Jesolo non si preoccupa delle polemiche seguite all’asprezza dei commenti sui social, l’istigazione al suicidio, gli applausi al momento in cui l’algerino S.H. di 41 anni si è gettato da una palazzina di via Danimarca in preda alla confusione e all’alcol. L’uomo, ricoverato in condizioni ancora gravissime all’ospedale di Mestre, era stato accusato dalla moglie e la cognata conviventi di violenza sessuale, accusa per la quale sono in corso esami di laboratori dell’Usl 4 e indagini dei carabinieri di San Donà.

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La discussione a Jesolo si è accesa e a più riprese Sinistra Italiana, con Salvatore Esposito, quindi il comitato per i diritti civili, con Francesco Esposito, e Sinistra per Jesolo, con Rodolfo Murador, hanno chiesto la censura di quei profili e gruppi nei social che si sono accaniti contro l’algerino con commenti impietosi, senza contare quelli che erano sul posto e hanno applaudito a piene mani. Salvatore Esposito ha presentato una denuncia alla polizia postale. I commenti più spietati, il giorno seguente, sono stati cancellati.

Intanto un avvocato di San Donà, che per il momento ha voluto restare anonimo, si è offerto di tutelare legalmente l’algerino senza chiedere alcun compenso. «Offrirò un gratuito patrocinio», ha detto l’avvocato sandonatese, «al cittadino algerino qualora fosse accertato anche non ha commesso quel genere di violenze di cui è accusato. Per il resto credo abbia il diritto di avere una difesa».

Ma la Lega Nord riaccende il dibattito con parole di fuoco. Alberto Carli e Fabio Visentin non hanno dubbi: «Se sarà accertata una responsabilità penale per le gravi accuse che sono state mosse, il cittadino algerino se la vedrà con la giustizia. Per il resto vanno a lui attribuite le spese per tutto quello che ha fatto, vale a dire la ubriachezza, la mobilitazione delle forze dell’ordine per ore, infine il trasporto in elicottero all’ospedale. Il presidente della Regione Zaia ha già affrontato una riflessione sul fatto che anche chi è vittima per sua negligenza di incidenti in montagna deve pagarsi le spese per l’elisoccorso. A maggior ragione in questo caso a Jesolo in cui un uomo alterato ha creato un trambusto enorme e tante spese a carico della comunità».

Giovanni Cagnassi
 

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