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Tutti i film imperdibili della Mostra del cinema di Venezia

Tutti i film imperdibili della Mostra del cinema di Venezia

Da Downsizing a Mother!, la nostra guida ai titoli da seguire giorno per giorno al Lido

VENEZIA. Cosa e chi vedere, giorno per giorno, tra le sale e il red carpet della 74esima Mostra del Cinema di Venezia?

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La guida che segue disegna uno dei possibili percorsi di visione nel labirinto di una offerta cinematografica ricchissima (circa 150 titoli senza considerare le sezioni parallele della Sic e degli Autori), impensabile da seguire nella sua interezza.

Dall’inizio alla fine, ecco film e protagonisti da non perdere.

30 agosto: a fronte di un programma così smisurato, fa sorridere che il film di apertura si intitoli Downsizing (rimpicciolimento). Dopo la trionfale inaugurazione dello scorso anno con La la land, il Festival punta sul nuovo film di Alexander Payne sospeso tra satira sociale, dark comedy e fantascienza che porterà sul tappeto rosso il protagonista Matt Damon, si spera in scala 1:1 e non in miniatura.

Venezia 74, ecco a voi il "padrino" della Mostra si presenta VENEZIA. Un po' imbarazzato, ma con grande entusiasmo, l'attore Alessandro Borghi si presenta nell'inedito ruolo di "padrino" della Mostra del Cinema di Venezia (30 agosto-9 settembre). Sarà lui a condurre, mercoledì 30 agosto, alle 19, la cerimonia di apertura di Venezia 74, come pure quella di chiusura, il 9 settembre : «Ho accettato con gioia di farlo, perché sarà un'occasione enorme di guardare in una decina di giorni tantissimi film. Potrò appagare un po' la mia curiosità morbosa per il cinema in tutte le sue forme». (Video Giacomo Cosua) Tutti i film da non perdere a Venezia 74

31 agosto: il Concorso parla americano sin da subito con la storia fantastica della creatura metà uomo e metà pesce di Guillermo Del Toro, The Shape of Water, e le ambigue relazioni tra Chiesa e multinazionali nel nuovo film di Paul Schrader, First Reformed, con Ethan Hawke e Amanda Seyfried. Ma è anche il giorno dell’attualità: L’ordine delle cose di Andrea Segre è uno dei tanti titoli che affronta il tema dell’immigrazione mentre Gianni Amelio con il suo Casa d’altri mostra le terribili conseguenze del terremoto di Amatrice del 2016. La sera, per chi non si impressiona, c’è ancora il tempo per il documentario di William Friedkin, l’autore di L’esorcista, che in The Devil and Father Amorth filma un vero esorcismo praticato nel nord Italia.

1 settembre: arrivano al Lido Jane Fonda e Robert Redford premiati con il Leone d’Oro alla carriera e, insieme a loro, l’ultimo film che li vede protagonisti, Our Souls at Night di Ritesh Batra. Il concorso riserva il film dell’artista cinese Ai Weiwei, Human Flow, sulla crisi dei rifugiati a livello globale, leitmotiv di questa edizione.

2 settembre: uno dei giorni a più alto tasso glamour. George Clooney, in veste di regista, Julianne Moore e ancora Matt Damon sbarcano al Lido per Suburbicon, mentre il Cinema nel Giardino presenta le prime due puntate della serie italiana Suburra, con il “padrino” della Mostra Alessandro Borghi. Fuori concorso, Brawl in Cell Block 99 con Vince Vaughn, promette violenza allo stato puro: solo per stomaci forti.

3 settembre: giornata dedicata ad attori intramontabili e a storie di incontri che cambiano la vita. L’Italia cala il suo asso nella manica, The Leisure Seeker di Paolo Virzì con Helen Mirren e Donald Sutherland. Fuori competizione l’immensa Judi Dench protagonista del nuovo film di Stephen Frears, Victoria e Abdul. Tre icone del cinema ma anche una attrice in ascesa: Sienna Miller è “la donna moderna” del film di James Toback The Private Life of a Modern Woman, fuori concorso.

4 settembre: Micaela Ramazzotti è la protagonista del secondo film italiano in concorso, Una famiglia, di Sebastiano Riso sul tema della maternità surrogata. Nostalgia stereoscopica per la versione in 3D di Thriller di Michael Jackson diretto da John Landis e altro pezzo d’America in concorso con la battaglia di una madre in cerca di giustizia per l’omicidio della figlia nel film di Martin McDonagh Three billboards outside Ebbing, Missouri con Frances McDormand e Woody Harrelson. Disturbante, come lo ha definito lo stesso Barbera, Caniba, il documentario di Orizzonti su uno studente giapponese cannibale.

5 settembre: ancora atmosfere inquietanti con Mother! di Darren Aronofsky che porterà in passerella Jennifer Lawrence e Javier Bardem.

6 settembre: l’attore spagnolo raddoppia nei panni di Pablo Escobar nel film Loving Pablo in coppia con la “sua” Penelope Cruz, nel ruolo di una giornalista che si innamora del signore della droga. In sala anche il terzo italiano in gara, il musical dei Manetti Bros. Ammore e malavita.

7 settembre: se in concorso arriva Kechiche e il suo attesissimo Mektoub, My Love: Canto Uno, l’Italia presenta, fuori competizione, una inedita Valeria Golino cieca nel nuovo film di Silvio Soldini, Il colore nascosto delle cose e, in Orizzonti, la potenziale sorpresa del Festival, il surreale e grottesco Brutti e cattivi di Cosimo Gomez, con Claudio Santamaria, Marco D’Amore e una Sara Serraiocco senza braccia.

8 settembre: Andrea Pallaoro è l’ultimo italiano in concorso con un film, Hannah, che ha come assoluta protagonista Charlotte Rampling. Lo stesso giorno sul red carpet due grandissimi autori fuori concorso: Abel Ferrara con Piazza Vittorio e John Woo con Zhuibu.

9 settembre: da Hong Kong al Giappone di Kitano Takeshi. È suo il film di chiusura della Mostra, Outrage Coda, terzo e conclusivo capitolo della saga yakuza.

 

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