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Offese e biciclette bruciate prese di mira le “vanilline”

Jesolo. Le ragazze che lavorano al Vanilla sono state minacciate per l’episodio del ragazzo pestato nel locale. Pareschi: «Non hanno colpe, sono preoccupato»

JESOLO. Atti vandalici e offese alla “vanilline”, l’estate calda del locale di Luciano Pareschi non è ancora finita. Alcune delle graziose “Pr” del locale, le vanilline appunto, e cassiere del locale, sono state prese di mira da misteriosi teppisti, mentre altri passanti, riconosciutele per le magliette, hanno preso a schernirle: «Vi sta bene la chiusura del locale». Dopo l’aggressione del 24enne di Pianiga, Daniele Bariletti, a opera di un 35enne di Cavallino poi denunciato dalla polizia, alla vigilia di Ferragosto, il locale è stato chiuso per 15 giorni su decisione della Questura. Come se non bastasse, il proprietario Pareschi è stato aggredito all’Aqualandia il giorno di Ferragosto, e si è procurato il collasso di un polmone e il ricovero all’ospedale di Treviso.



Ma la tensione è rimasta alta e i pugni al ragazzo di Pianiga, che ha rischiato la vita per la violenza dei colpi, si sta ora sfogando anche sul personale che è rimasto senza lavoro e sta vivendo una situazione difficile. Pareschi ha denunciato che per quest’anno la stagione al Vanilla è finita e forse non riaprirà più il prossimo anno, con una sessantina di dipendenti rimasti a casa. Ma ora che il locale è stato chiuso per la sanzione applicata inesorabilmente dalla Questura a seguito della violenta aggressione al ragazzo, finito addirittura in coma, sono le “vanilline” a essere diventati il bersaglio dei teppisti e soprattutto dell’opinione pubblica, colpita dall’episodio di violenza.

L’altra sera le ragazze, in tutto una decina, assieme alle cassiere, si trovavano davanti a un locale di piazza Mazzini quando alcuni passanti hanno preso a offenderle: «Cosa fate ancora in giro dopo quello che è successo, vergognatevi, vi sta bene la chiusura». Per le giovani, un duro colpo, l’ennesimo dopo che hanno già perso il lavoro e si sono sentite colpevolizzate per un episodio che non le vede minimamente coinvolte, loro che fanno parte delle pubbliche relazioni del locale o sono sedute alla cassa. E addirittura è successo di peggio: alcuni vandali hanno dato fuoco alle loro bicilette, riconosciute per le scritte, parcheggiate davanti all’abitazione in cui vivono durante la stagione, in piazza Nember. E non sono mancate offese e minacce in privato sui propri profili Facebook.

Oggi Pareschi ha organizzato una conferenza stampa in cui dirà la sua verità in merito a tutto quanto successo e lo ha visto suo malgrado protagonista. “È terribile e preoccupante quanto successo alle ragazze», dice il patron di Vanilla e Aqualandia, «Adesso se la prendono che le nostre dipendenti, neanche fosse colpa loro tutto questo, perché la gente è stata fuorviata e c’è sempre qualche testa calda che supera il limite. Lo trovo terribile, oltre che preoccupante».

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