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Rottura sindacati-Comune annullati i tornei al Casinò

La società: «Discussione sul nuovo contratto il 6 settembre, ma basta scioperi» I delegati dicono di no. Zuin: «Scelta irresponsabile contro la città e i lavoratori»

VENEZIA. Casinò di Venezia: i sindacati dicono “no” all’incontro con la proprietà. Tuona l’assessore Michele Zuin: «Scelta irresponsabile contro la città e i lavoratori». Si è svolto ieri l’incontro tecnico tra la società CdV Gioco Spa e le organizzazioni sindacali della casa da gioco, come da richiesta del 7 agosto di queste ultime, e che aveva per obiettivo la presentazione delle promozioni per la clientela cinese. A margine della riunione, la società ha dato la disponibilità per convocare i sindacati il 6 settembre, alla presenza della proprietà, per la riapertura delle trattative sul rinnovo del contratto di lavoro vista la richiesta dei sindacati - manifestata con una lettera aperta al sindaco del 18 agosto - richiedendo nel contempo la sospensione di nuovi scioperi.

La società ha dovuto registrare il nuovo rifiuto delle organizzazioni sindacali alla proposta. «A quanto pare la paventata disponibilità a cercare un dialogo con la società e la proprietà da parte delle organizzazioni sindacali non è veritiera», ha spiegato l’assessore di reparto Michele Zuin, «Da due mesi sono in corso scioperi e viene millantata in più documenti la volontà di essere convocati dalla parte datoriale, chiamando in causa anche il sindaco con una lettera aperta a lui indirizzata. Ma a fronte di un invito ufficiale, emerge il rifiuto e la netta volontà di proseguire con gli scioperi. Questo atteggiamento è lesivo di ogni forma di rispetto. Anche nei confronti della città stessa, chiamata indirettamente a pagare privilegi insensati. Si continua a difendere il precedente impianto contrattuale che oggi non aveva più alcun collegamento con gli incassi e contribuiva a mandare la società inevitabilmente in perdita. Continueremo sulla nostra strada di risanamento della società e di rilancio della Casa da gioco, contro chi antepone interessi personali al bene della società e al suo equilibrio economico-finanziario».

La società si appresta a disdire i tornei di “chemin de fer” in programma dal 25 al 27 agosto, non potendo assicurare l’apertura della sede di Venezia per i possibili scioperi del personale. «Mantenere in calendario i tornei, che hanno un costo rilevante in termini di ospitalità e altre spese», si legge in una nota diffusa ieri sera dal Casinò, «esporrebbe la società a un rischio economico non sopportabile ora. La necessità di disdire i tornei in tempo utile deriva dal fatto
che le organizzazioni sindacali possono proclamare scioperi anche con un preavviso di qualche ora, come è avvenuto fino a oggi, e a quel punto la società dovrebbe accollarsi spese non più rinviabili e rilevanti in modo del tutto inutile, senza avere incassi».

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