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Pirano-Venezia in rosa conclusa la traversata

Alle 13 di ieri sono arrivate a Venezia le donne impegnate nella traversata da Pirano con le loro caorline e il sandolo utilizzati per vogare alla veneta in mare, lungo i fiumi e in laguna. L’ennesima...

Alle 13 di ieri sono arrivate a Venezia le donne impegnate nella traversata da Pirano con le loro caorline e il sandolo utilizzati per vogare alla veneta in mare, lungo i fiumi e in laguna. L’ennesima impresa compiuta dalle donne della Canottieri Giudecca, cui quest’anno si sono aggiunte anche una decina di colleghe della cittadina slovena. Venezia e Pirano sono storicamente legate dai commerci della Serenissima, e negli ultimi anni sono diventate simbolo anche sportivo, basti pensare alle t ...

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Alle 13 di ieri sono arrivate a Venezia le donne impegnate nella traversata da Pirano con le loro caorline e il sandolo utilizzati per vogare alla veneta in mare, lungo i fiumi e in laguna. L’ennesima impresa compiuta dalle donne della Canottieri Giudecca, cui quest’anno si sono aggiunte anche una decina di colleghe della cittadina slovena. Venezia e Pirano sono storicamente legate dai commerci della Serenissima, e negli ultimi anni sono diventate simbolo anche sportivo, basti pensare alle traversate dei Nuotatori dei Murassi, a quelle dell’olimpionico Daniele Scarpa con i suoi ragazzi, e ora anche le donne della società giudecchina. Partite il giorno di Ferragosto da Pirano, hanno prima raggiunto Grado, poi tappe a Bibione, Caorle e Cavallino prima di raggiungere ieri la Giudecca dopo 150 chilometri con i remi in mano.

Protagoniste sono state Sibylle Lohausen, Lucia Paoli, Claudia Ramasco, Katarina Rothfjell, Anna Campagnari, Marzia Bonini, Orietta Bellemo, Luana Castelli, Margaretha Breil, Cristina Della Toffola, Michela Trevisan, Silvia Majer, Ruth Ubysz, Alessandra Zoppi, Nancy McElroy, Natashia Peroni, Nadia Zigante, Valentina Budak, Elettra Miriam Vaccari, Gabrijela Dolinšek, Andreja Frelih, Amalia Petronio, Romana Kacic, Silva Cervar, Branka Žerjal e Duška Žitko. Ad attenderle c’è stata una grande festa organizzata dagli uomini della Canottieri Giudecca con tanto di pastasciutta con i peoci per suggellare l’impresa. «È stata un’esperienza unica e fantastica, assicura Marzia Bonini, protagonista della traversata e consigliere della Canottieri Giudecca. «Nelle varie tappe abbiamo sperimentato la grande accoglienza della gente, sfidato con imbarcazioni a remi il mare, i fiumi e la laguna, rendendo ancor meglio conto di quale sia il livello di moto ondoso raggiunto tra i canali della nostra laguna. Grazie anche alla collaborazione della Canottieri Cannaregio e del Comune, con il supporto di Row Venice e Pasta Sgambaro, tutto è filato liscio, e va dato atto alle colleghe slovene di essere state bravissime, visto che solo da un anno si cimentano con la voga alla veneta».

Simone Bianchi