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Nuovo contratto dell’Enel a sua insaputa

La disavventura di un anziano che ha sporto denuncia alla Finanza: «Modifica senza alcun consenso»

La truffa corre sul filo della corrente. E sempre ai danni di persone anziane che si ritrovano con il cambio di contratto a loro insaputa. Dopo il cambio di contratto a un morto, avvenuto a Dolo, ora tocca a B.A., 82 anni, che si è ritrovato un nuovo contratto pur avendo detto “no” quando si sono presentati a casa sua due promotori di Enel Energia. Ora l’uomo ha presentato una denuncia alla Guardia di Finanza per truffa contro ignoti.

Nel mese di maggio si sono presentati a casa dell’anziano due uomini. Si sono qualificati come agenti di Enel e hanno mostrato pure il tesserino identificativo. Da dire che l’82enne è in gamba e in pieno possesso delle sue facoltà. I due hanno proposto all’uomo un pre contratto a un costo inferiore di quello che lui ha attualmente con “Eni Luce e Gas”. Il padrone di casa non ha voluto assolutamente firmare nessun documento e spiegando che ci avrebbe pensato per il futuro. Quindi ha liquidato i due.

Scrive ora nella denuncia l’uomo: «Nel mese di agosto, rientrati dalle ferie, mi sono accorto che erano stati cambiati i contratti senza il mio consenso. Chiamato il call center di Enel Mercato Libero, mi hanno detto che avevano i contratti per la fornitura di energia elettrica e gas firmati da me stesso e una registrazione vocale da parte di un sedicente Simone A., che non conosco e che autorizzava il cambio di fornitore. La registrazione è stata effettuata da un numero di cellulare totalmente da me sconosciuto e a luglio. Mio figlio che ha ascoltato la registrazione non ha riconosciuto la voce».

Alla querela, l’anziano ha allegato i contratti ritirati dal figlio in via Bella negli uffici Enel. Continuano quindi questo genere di truffe sulle quali ora sta indagando la Guardia di Finanza.

Un altro episodio di truffa, ancora più sconcertante, è avvenuto a Dolo, dove a un signore morto da quattro giorni Enel Energia ha intestato un nuovo contratto. Questa l’incredibile vicenda capitata alla famiglia Alabò che, a inizio mese, ha ricevuto da Enel Energia una comunicazione nella quale era stato scritto: «Gentile signor Carlo Alabò ti confermiamo l’acquisizione del contratto, sempre con te sottoscritto in data 31 luglio 2017 telefonicamente».

Peccato che Carlo Alabò non abbia potuto stipulare alcun contratto telefonico, il 31 luglio, essendo deceduto quattro giorni prima, il 27 luglio, all’età di 88 anni. La famiglia Alabò sconcertata per quanto capitato, si è rivolta all’associazione Adico per denunciare l’episodio. Giuseppe Alabò, il figlio, ha contattato
il call center di Enel. «Mi hanno confermato che era stato stipulato un contratto con la nostra famiglia», spiega, «ma hanno detto che la telefonata era avvenuta con il figlio di Carlo Alabò, Filippo. Io ho risposto che l’unico figlio maschio sono io e mi chiamo Giuseppe». (c.m.)

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