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Venezia, bagni in Canal Grande: prime tre maxi-multe da 450 euro

Sanzionati due tedeschi nella notte a San Marco e un australiano all'ora di pranzo a San Stae. "Graziato" un quarto giovane: si era già rivestito

VENEZIA.  Sono ben tre i turisti multati dalla Polizia perché trovati in "flagranza di bagno" in Canal Grande: due tedeschi nella notte, a San Marco, e un australiano allora di pranzo a San Stae. 

Ad aggiudicarsi l' "onore" della prima maxi-multa da 450 euro sono stati due giovani tedeschi, che sono stati avvistati  alle 2.30 in un canale nei  pressi di San Marco, dagli agenti di una Volante di pattuglia: uno in mutande mentre usciva dall’acqua, l’altro (anche lui in mutande) ancora asciutto, ma pronto a tuffarsi. Agli agenti, hanno detto candidamente che volevano “rinfrescarsi”, sostenendo di non immaginare fosse proibito.

In accordo con la Polizia Locale, i due sono stati accompagnati al comando dei Vigili, che gli hanno contestato la sanzione-salasso: la prima, dopo l'inasprimento delle multe deciso dal Comune di Venezia, nell'ambito della campagna per cercare di arginare i comportamenti più "stravaganti" e maleducati di troppi turisti, dai tuffi agli amplessi in riva al Canal Grande.

All'ora di pranzo è stato, invece, un ragazzo australiano ventenne ad essere  multato  "in diretta": anche per lui 450 euro a testa, come previsto dal nuovo ordinamento. "Graziato" l'amico che era con lui, che si era già rivestito.

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A dare l'allerta, sabato mattina, è stato  un taxista, che ha chiamato il 113 per avvertire che qualcuno srava sguazzando   tra San Marcuola e San Stae. Sul posto sono giunte al volo sia una  pattuglia di poliziotti che una di vigili urbani, cogliendo in "flagranza di bagno" due giovani di Sidney: anche se uno di loro si era già rivestito, la multa è comunque scattata per entrambi.

Dopo poco è giunto sul posto anche l’assessore ai Trasporti Renato Boraso che si trovava nei paraggi. Il ragazzo non ha capito subito che di lì a poco quel momento si sarebbe trasformato in uno dei giorni più neri della sua vacanza. All’inizio, con qualche sorrisino, ha cercato di mettere una toppa a quella che considerava solo una marachella dicendo che non lo sapeva.

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Quando le forze dell’ordine gli hanno consegnato la multa è sbiancato e ha tirato un calcio alla sua borsa. «Ha detto subito che non sapeva che fosse proibito» ha raccontato Boraso «Gli ho chiesto se si fosse mai domandato come mai nessuno faceva il bagno e spigato il pericolo di tuffarsi con le barche a motore». Oltre alla multa è stato rintracciato il B&B dove alloggiavano: «Anche le strutture devono aiutarci» ha concluso Boraso «Bisogna dire ai propri ospiti come ci si comporta a Venezia. Comunque, verificherò personalmente che questa sanzione sia pagata». 

Bagno con la ciambella in rio di San...
Bagno con la "ciambella" in rio di San Vidal a Santo Stefano (foto Flavio Rossetti)

Solo due giorni prima, in rio di San Vidal nei pressi di Santo Stefano, l'ennesima bravata di un gruppo di giovani turisti "balneari", con tanto di salvagente.

"Sottolineiamo ancora una volta, l’importanza della collaborazione di tutti i cittadini", sottolinea il questore Gagliardi, "la tempestività della segnalazione risulta preziosa per consentire alle forze di polizia di intervenire in maniera efficace".

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