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Abusivi, Bullo: «Potrei anche dimettermi»

Sottomarina. Il M5S serra le file sul presidente del Consiglio dopo lo scontro con Armelao (Ugl)

CHIOGGIA. «Endri Bullo si deve dimettere». La bordata, ad alzo zero, è arrivata, dal consigliere leghista Marco Dolfin, subito dopo le critiche del responsabile regionale di Ugl-polizia di Stato, Mauro Armelao. «Pronto a dimettermi», replica Bullo, «se me lo chiederà il Movimento» L’esponente pentastellato, infatti, tramite una foto su Facebook, aveva chiamato in causa «le forze dell’ordine» per i mancati controlli nei tratti di arenile in cui i venditori ostacolano l’accesso dei soccorsi al mare. Armelao gli aveva risposto, per quanto riguarda la polizia, che gli agenti sono troppo pochi e che è il Governo centrale a doversi assumere la responsabilità di questo stato di cose. Dolfin aveva rincarato la dose ricordando la vicenda dei sei vigili stagionali che avrebbero dovuto essere assunti dal Comune (finita nel nulla) per contrastare proprio i venditori abusivi e il mancato stanziamento di fondi per il medesimo scopo. Concludendo con la richiesta di dimissioni. Appunto.

Bullo ha subito reagito, con una nota stampa, affermando che avrebbe ripubblicato la foto «ogni volta» che si fosse ripetuta quella situazione «per far vedere ai responsabili dell’ordine pubblico, cosa succede a Sottomarina», ma anche ridimensionando la critica alle forze dell’ordine: «È ovvio che agli agenti, ai carabinieri e alla polizia, va tutta la nostra gratitudine. Ma quello che faccio, divulgando queste situazioni inacettabili, lo faccio per Chioggia, per la sicurezza dei nostri cittadini e dei turisti». «Dei sindacalisti» ha poi aggiunto Bullo «non mi preoccupo troppo. Ognuno fa il proprio lavoro». Ma non poteva mancare, dato il contesto in cui è nata la polemica, il post su Facebook, in cui il M5S chioggiotto difende Bullo, affermando che il loro esponente «ha voluto richiamare l’attenzione del prefetto sulla pericolosità per la sicurezza dei bagnanti, affinché attivi quanto prima, come si sta richiedendo da mesi, tutte le forze dell’ordine».

Un post sostenuto da diversi commenti di militanti grillini che hanno accusato Armelao di «cattiveria». Quest’ultimo ha ribattuto: «Bullo, che riveste una carica istituzionale, ha sbagliato
nell’indicare i presunti responsabili come “forze dell’ordine”: per questo abbiamo reagito ma non ce l’abbiamo con il Comune, abbiamo sostenuto la decisione dell’amministrazione delle multe ai clienti e siamo pronti a collaborare anche per il controllo di vicinato». (d.deg.)

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