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Il duplice omicidio

Mestre, Perale indagato anche per violenza sessuale

Aumentano le accuse a carico del professore omicida: nel suo cellulare alcuni video sexy con Anastasia già tramortita

VENEZIA. Non solo duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dall’utilizzo del veleno: Stefano Perale, l’omicida reo confesso del delitto dei fidanzati Biagio Buonomo e Anastasia Shakurova di 32 e 30 anni, è indagato dalla Procura di Venezia anche per violenza sessuale aggravata. Secondo il pubblico ministero Giorgio Gava, titolare del fascicolo, avrebbe abusato della ragazza in un momento in cui lei era - come recita il codice penale - «in condizioni di inferiorità fisica o psichica». Si aggrava quindi ulteriormente la posizione giudiziaria del docente di inglese di 50 anni: alla base dell’accusa di violenza sessuale aggravata, i filmati trovati dalla polizia nel suo smartphone.



I primi riscontri sull’analisi della memoria del cellulare di Stefano Perale - l’apparecchio è stato inviato ad un laboratorio specializzato della polizia a Roma - hanno confermato che la sera del delitto, prima di mettere fine alle giovani vite di Anastasia (che era incinta al quinto mese) e Biagio, l’omicida ha girato dei video di natura sessuale con la trentenne inerme, della quale si era invaghito a tal punto da perdere la testa. Alcuni file sono infatti stati rinvenuti nella memoria dello smartphone del professore: a girare i filmati era stato lo stesso Perale in compagnia di una donna che è stato accertato fosse proprio Anastasia. La trentenne era però immobile: stesa a letto, era tramortita dal cocktail con il potente sonnifero a base di benzodiazepine che Perale aveva servito a lei e al fidanzato Biagio in apertura di quella che doveva essere una cena di inizio estate, nell’appartamento del professore in via Abruzzo, e che invece si è trasformata nella trappola per mettere in pratica il suo piano di morte.

Secondo gli investigatori, Perale avrebbe girato i video di contenuto sessuale con Anastasia nell’intervallo di tempo intercorso tra la somministrazione del cocktail e l’uccisione della ragazza, avvenuta per soffocamento utilizzando dei panni imbevuti di cloroformio. Dopo aver bevuto il cocktail, stando alla ricostruzione da parte degli investigatori, Anastasia aveva chiesto di potersi stendere a letto perché non si sentiva bene. Con il passare dei minuti, il sonnifero aveva iniziato a fare sempre più effetto. E proprio quando la ragazza era tramortita, Perale ha girato i filmati sexy. I video ritrovati nel cellulare di Perale rappresentano anche un aiuto fondamentale per collocare temporalmente le fasi precedenti al delitto.



Altri elementi utili alla Procura per sostenere l’accusa di violenza sessuale potranno arrivare dagli esiti dell’autopsia che il medico legale Antonello Cirnelli ha effettuato sui due trentenni - la relazione dovrà essere depositata in Procura entro metà settembre - e sui reperti sequestrati per i quali è stato disposto un incidente probatorio. Tra questi, i panni sporchi di sangue trovati nel bagagliaio della Hyundai Tucson di Buonomo - con la quale secondo gli investigatori Perale voleva sbarazzarsi dei corpi - e due divaricatori vaginali.

Intanto lunedì è stato affidato dal tribunale l’incarico per la perizia psichiatrica sul docente di inglese che si svolgerà in incidente probatorio. I periti dovranno stabilire la pericolosità sociale di Perale e la capacità di intendere e volere al momento del fatto e attualmente.
 

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