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Il centrodestra tenta l’accordo sulla Pilla

San Donà. Il segretario della Lega Schibuola: «Dalla Zaccariotto arrivano attacchi gratuiti»

SAN DONÀ. Centrodestra in conclave per discutere della candidatura di Francesca Pilla, giovedì sera con tutti i partiti e liste, escluse Lega e Alberto Zorzenoni che già hanno dato il loro placet. FI, lista Zaccariotto, FdI, la civica di Oliviero Leo e Anna Maria Babbo, Gianni Corradin, tosiani, fittiani, le civiche varie, devono ancora esprimersi definitivamente. E anche Enrico Fingolo non si è pronunciato.

Dopo il balzo in avanti del vice governatore Gianluca Forcolin, che ha presentato la candidata, la politica si è subito mossa in vista delle elezioni in prossimo anno.

Il sindaco, Andrea Cereser, ha annunciato di ricandidarsi, allontanando le voci che lo volevano in partenza verso Roma. E il Partito Democratico di San Donà conferma il suo sostegno al sindaco anche per l’imminente campagna elettorale. «Quando 5 anni fa abbiamo pensato al progetto per San Donà», spiegano gli iscritti, «attraverso numerosi tavoli di lavoro e confronti con i cittadini, eravamo consapevoli che i cambiamenti necessari erano tanti e tali che un solo mandato non sarebbe stato sufficiente per portarli a termine. È quindi naturale pensare di continuare con la persona che si è resa interprete di questo percorso, senza commettere gli errori del passato. Rivendichiamo anche il lavoro svolto dalle nostre due assessore. E questo anche grazie al lavoro del gruppo consiliare, a partire dalla capogruppo, che si è distinto per la capacità di dialogo con le altre forze di maggioranza per portare a casa risultati concreti».

La Lega, dopo le dichiarazioni dell’ex segretario Gino Diotto che ha lanciato la candidatura di Francesca Zaccariotto, ha annunciato misure disciplinari e una possibile espulsione. «Leggo sui social un attacco durissimo della Zaccariotto contro la Lega che viene definita come un movimento di “capi” che guardano solo alla loro conservazione», dice il segretario Alberto Schibuola, «dispiace leggere queste dichiarazioni da parte di una persona che è stata nel movimento per moltissimi anni. Affermare che le decine di migliaia di militanti della siano solo dei servi è un’offesa che si ritorce anche contro di lei. Non mi sembra che nei molti anni di militanza nella Lega lei sia stata una serva. Anzi ha avuto
dal movimento la possibilità di avere incarichi di prestigio. Certo negli anni la Lega ha cambiato rotta politica, ma solo gli sciocchi non cambiano mai idea. Sentire queste cose ora che c’è bisogno di unità nel centrodestra mi riempie di tristezza».

Giovanni Cagnassi

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