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Migliaia per l’ultimo saluto a Mariarca

Folla ieri nel sagrato e nella basilica del centro campano dove la donna è vissuta prima di trasferirsi con i figli al Nord

TORRE DEL GRECO. La basilica di Torre del Greco gremita con oltre 2 mila persone per l’ultimo saluto a Maria Archetta Mennella. E il Comune campano ha proclamato il lutto cittadino per l’omicidio della donna, ammazzata dall’ex marito a Musile di Piave. «Cara Mariarca, scusa se non abbiamo saputo proteggerti da quel mostro che si nascondeva dietro l’amore. Oggi tutti noi diciamo basta e vogliamo che la memoria del tuo barbaro assassinio possa essere di monito a tutti gli uomini perché l’amore non può uccidere, mai». Il vicesindaco di Torre del Greco, Romina Stilo, ha preso la parola alla fine del funerale della 38enne uccisa a coltellate domenica scorsa da Antonio Ascione ora rinchiuso in carcere. Lutto cittadino e gonfalone alle esequie, ai piedi dell’altare, di fronte ai familiari straziati, una grande foto di Mariarca assieme al padre morto qualche anno fa, la basilica stracolma così come il sagrato, gli applausi all’uscita del feretro con una pioggia di petali di fiori, lo striscione appeso sul balcone della casa della mamma: “Occhi radianti, labbra sorridenti, cuore generoso, angelo gioioso”. «È difficile trovare le parole in questo giorno per me, perché questa storia mi colpisce prima di tutto come donna e come mamma», ha esordito il vicesindaco ricordando il passato della donna massacrata con almeno tre coltellate mentre era a letto, «Mariarca era una donna che voleva solo amore da quell’uomo che amava. Nonostante tutto. Quell’uomo con cui avrebbe voluto condividere il resto della vita e che è il padre dei suoi figli. Lei, che come mamma, ha invece fatto una scelta dolorosa e ha voluto e dovuto allontanarsi per dare un futuro diverso ai suoi figli. E trovare un rifugio sicuro per le continue minacce che subiva continuamente. Lei, nonostante tutto, amava ancora quell’uomo da cui si era separata per le continue violenze e proprio per il suo amore, dentro di sé, sperava ancora che qualcosa potesse cambiare Quale odio può serbare un uomo che invece dovrebbe solo amare? ». E ricordando il dolore dei familiari, il vicesindaco lo ha esteso a tutta la città «colpita vilmente proprio come Mariarca».

Anche Ascione, infatti, aveva vissuto a Torre del Greco prima di arrivare nel Veneziano, qualche mese fa, avendo trovato lavoro come pizzaiolo da “Cucinamia” a Jesolo.

Nell’omelia, il parroco don Giosué Lombardo ha lanciato un messaggio alla comunità di Torre del Greco, «spenti i riflettori, bisogna continuare a vivere nella solidarietà con la famiglia di Mariarca e con i suoi bambini che sono rimasti soli», affidando poi la giovane mamma all’Immacolata, a cui la 38enne era molto devota: «Nel nostro cuore abiti il rispetto per ogni donna, ogni vita umana sia amata e venerata». E poi ancora: «Alle istituzioni chiediamo impegno per la tutela della vita delle donne. Il sacrificio di questa giovane mamma possa scuotere le coscienze e portarci a scelte civili e cristiane sempre a servizio della vita». In serata, fiaccolata in memoria di Mariarca con tappa davanti alla casa dove aveva abitato la donna. Un anticipo della fiaccolata in programma giovedì a Musile. Il funerale è stato trasmesso in streaming dal profilo Facebook “Sos Veneto Orientale”, con oltre 3 mila condivisioni.

Rubina Bon

Giovanni Cagnassi

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