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Tutte le novità della 74esima Mostra del cinema di Venezia

Tutte le novità della 74esima Mostra del cinema di Venezia

La famiglia e le migrazioni tra i temi caldi. Parata di stelle a partire dal duo Robert Redford - Jane Fonda

VENEZIA. Non celebra alcun anniversario come capitato quest'anno a Cannes con il 70/mo, ma l'edizione 2017 della Mostra del cinema di Venezia (30 agosto - 9 settembre) tra film molto attesi, mostri sacri in arrivo, ricchezza di titoli e varietà di generi, con in ultimo l'apripista del concorso sulle frontiere della realtà virtuale, si presenta, almeno dal cartellone presentato a Roma dal direttore del festival Alberto Barbera e dal presidente Paolo Baratta, come un'edizione decisamente monstre.

Tutti i film in prima mondiale (tranne 1), 15 su 21 opere del concorso da autori in concorso per la prima volta al Leone d'oro, 71 lungometraggi nella selezione ufficiale, 16 corti, 2 serie tv (entrambe Netflix: Suburra la serie in Cinema nel giardino e Wormwood fuori concorso-fiction), 18 film restaurati a Venezia Classici, 7 documentari sul cinema, 31 opere di cui 22 in concorso Virtual Reality (su cui tra l'altro si esercitano Tsai Ming Liang e Laurie Anderson): una messe abbondante per fare non una ma due festival con un senso che consiste non tanto in «fotoricordo di una stagione del cinema ma in una riflessione, testimonianza, sguardo verso l'orizzonte», sintetizza Barbera.

La presentazione della 74esima...
La presentazione della 74esima edizione, a Roma

Capitolo a parte il cinema italiano, a cominciare dai quattro titoli in concorso, diversi tra loro ma tutti nel segno di una «svolta generazionale», di una nascita di una «piccola novelle vague»: Hannah di Andrea Pallaoro, Una famiglia di Sebastiano Riso, Ammore e Malavita dei Manetti Bros, The Leisure Seek di Paolo Virzì.

«Non siamo alla ricerca di capolavori ma di quanto di nuovo c'è nel cinema italiano: tante promesse per il futuro», spiega Barbera.

Nel concorso molti film tra i più attesi tra cui Suburbicon di George Clooney con Matt Damon e Julianne Moore, Mother! di Darren Aronofsky con Jennifer Lawrence, l'infinito Mektoub my love di Kechiche, The Shape of water di Guillermo Del Toro, il documentario Human Flow del dissidente cinese Ai Weiwei, La Villa di Robert Guediguian, First Reformed di Paul Schrader con Ethan Hawke, Ex Libris di Fredercik Wiseman, oltre all'apertura con Downsizing di Alexander Payne già nei rumors pre Oscar.

E fuori concorso la chicca Michael Jackson con Thriller in 3d restaurato da John Landis, evento speciale; Vittoria e Abdul sulla passione senile della regina inglese raccontata con lo stile di Stephen Frears, Loving Pablo di Fernando Leon de Aranoa con Javier Bardem nei panni del boss Escobar, Zama l'ultimo film di Lucrecia Martel, Brawl in cell block 99 di S. Craigh Zahler con Vince Vaughn (uno dei due film disturbanti ultra violenti, «spettatori sensibili astenersi», l'altro sul cannibale giapponese in Caniba ad Orizzonti) per citare solo pochi titoli.

Nonostante tanta varietà di titoli si possono rintracciare dei temi forti, dominanti: «Senza dubbio il fenomeno migratorio, un tema che si riverbera in tantissime opere, elaborato intensamente a dimostrazione che la forza del cinema è riuscire ad avere antenne sensibili sul contemporaneo», risponde  Barbera.

E inoltre «la famiglia, o meglio la crisi dell'istituzione famiglia attraverso cui si riflette una crisi più generale di valori», tema su cui punta tra l'altro proprio Riso, uno degli italiani in gara.

Se c'è una cosa che sembra marcare ulteriormente l'identità di questa Venezia 74 è la presenza, accanto a molte star come Clooney, Damon, Lawrence, Jim Carrey, Sienna Miller, di mostri sacri che hanno fatto la storia del cinema: dai due Leoni d'oro alla carriera Robert Redford-Jane Fonda, una reunion al Lido che vale 1000 punti, a lady Judi Dench (la regina Vittoria di Frears), Helen Mirren e Donald Sutherland i due protagonisti del primo film internazionale di Paolo Virzì, Michael Caine che accompagna My Generation di David Batty sulla swinging London.

Ecco tutti i titoli dei film in concorso

  • Hannah di Andrea Pallaoro
  • Una famiglia di Sebastiano Riso
  • The Leisure Seeker di Paolo Virzì
  • Ammore e malavità dei Manetti Bros
  • Human Flow di Ai Weiwei
  • Mother! di Darren Aronofsky
  • Suburbicon di George Clooney
  • The Shape of Water di Guillermo del Toro
  • L’insulte di Ziad Doueiri
  • La villa di Robert Guédiguian
  • Lean on petè di Andrew Haigh
  • Mektoub, My love: Canto Unodi Abdellatif Kechiche
  • Sandome no satsujin (The third murder) di Hirokazu Koreeda
  • Jusqùà la garde di Xavier Legrand
  • Foxtrot di Samuel Maoz
  • Three Billboards Outside Ebbing, Missourì di Martin Mcdonagh
  • Downsizing di Alexander Payne
  • Jia nian hua (Angels Wear White) di Vivian Qu
  • First Reformed di Paul Schrader
  • Sweet country di Warwick Thornton
  • Ex Libris The New York Public Library di Frederick Wiseman

I film fuori concorso

  • Fiction - ’Diva!’ di Francesco Patierno
  • ’Il signor Rotpeter’ di Antonietta de Lillo
  • Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini
  • Victoria & Abdul di Stephen Frears
  • Outrage coda di Takeshi Kitano
  • Our souls at night di Ritesh Batra
  • La mélodie di Rachid Hami
  • Loving Pablo di Fernando León de Aranoa
  • Zama di Lucrecia Martel
  • Wormwood di Errol Morris
  • Le fidèle di Michaël R. Roskam
  • The Private Life of a Modern Woman di James Toback
  • Brawl in Cell Block 99 di S.Craig Zahler
  • Non fiction - ’Happy Winter’ di Giovanni Totaro
  • ’Piazza vittorio di Abel Ferrara
  • Cuba and the cameraman di Jon Alpert
  • My generation di David Batty
  • The Devil and Father Amorth di William Friedkin
  • This is Congo di Daniel Mccabe
  • Ryuichi Sakamoto: Coda di Stephen Nomura Schible
  • Jim & Andy: The Great Beyond. The Story of Jim Carrey, Andy Kaufman and Tony Clifton di Chris Smith

Eventi speciali

  • Casa d’altrì di Gianni Amelio
  • Michael Jackson’s Thriller 3D di John Landis
  • Making of Michael Jackson’s Thriller di Jerry Kramer

Orizonti Lungometraggi

  • La vita in comune di Edoardo Winspeare
  • Gatta cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone
  • Nico di Susanna Nicchiarelli
  • Brutti e Cattivì di Cosimo Gómez
  • Napadid Shodan (Disappearance) di Ali Asgari
  • Espèces Menacées di Gilles Bourdos
  • The Rape of Recy Taylor di Nancy Buirski
  • Caniba di Lucien Castaing-Taylor e Verena Paravel
  • Les Bienheureux di Sofia Djama
  • Marvin di Anne Fontaine
  • Invisible di Pablo Giorgelli
  • Ha ben dod (The Cousin) di Tzahi Grad
  • Ha edut (The Testament) di Amichai Greenberg
  • Bedoune tarikh, bedoune emza (No date, no signature) di Vahid Jalilvand
  • Los versos del olvido di Alireza Khatami
  • La nuit où j’ai nage - Ooyogisugita yorù di Damien Manivel e Igarashi Kohei
  • Krieg di Rick Ostermann
  • West of Sunshine di Jason Raftopoulos
  • Undir trénu (Under the Tree) di Hafsteinn Gunnar Sigurðsson

Orizzonti Cortometraggi

  • Mon amour, mon amì di Adriano Valerio
  • L’ombra della sposa di Alessandra Pescetta
  • Apia (Aria) di Myrsini Aristidou
  • By the Pool di Laurynas Bareisa
  • Gros Chagrin di Céline Devaux
  • Lagi senang jaga sekandang lembu (It’s Easier to Raise Cattle) di Amanda Nell Eu
  • Astrometal di Efthimis Kosemund Sanidis
  • The Knife Salesman di Michael Leonard e Jamie Helmer
  • Tierra Mojadà di Juan Sebastián Mesa Bedoya
  • Neninas formicida di João Paulo Miranda María
  • Awasarn sound man (Death of the sound man) di Sorayos Prapapan
  • Himinn opinn di Gabriel Sanson e Clyde Gates

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