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Assassinata a coltellate poco dopo la sveglia

Sabato notte la violenta lite per le frequentazioni della donna, domenica l’omicidio. Oggi l’autopsia

MUSILE. Sabato sera la lite violenta. Il motivo era stato ancora una volta quella gelosia che stava rodendo dentro Antonio Ascione. Lui era al lavoro nella pizzeria “Cucinamia” di Jesolo e aveva chiesto a Mariarca di andarlo a prendere alla fine del turno, forse anche in virtù di quell’auto nuova di zecca che lui stava contribuendo, seppur per una quota minima, a pagare. Ma Mariarca aveva detto di no, che non sarebbe andata a prenderlo a Jesolo. Era fuori con alcuni amici - secondo quanto riferiscono le sorelle proprio a Jesolo - e poi era tornata a casa a Musile. Un segnale di vita indipendente, con ogni probabilità, quello che la donna voleva dare al suo ex. È stato quando Ascione è tornato a casa che è scoppiata la lite violenta. L’ennesima. Sempre per lo stesso motivo: Mariarca stava cercando di farsi una nuova vita ma Antonio non lo accettava, non tollerava che lei intessesse relazioni con altre persone, in particolare con colleghi di lavoro più giovani di lei. Ed è stato a questo punto che sono spuntate le chat sullo smartphone di Mariarca, testimonianze chiare delle nuove frequentazioni della commessa. Non è chiaro se sia stata la stessa Mariarca a mostrare le conversazioni sul cellulare al suo ex (come ha sostenuto Ascione durante gli interrogatori) o se l’uomo abbia preso di nascosto il telefonino della donna e abbia spiato. Di certo è stata una lite furiosa. Che però sembrava conclusa.

Poco prima delle sette di domenica, probabilmente dopo una notte insonne a rimuginare sul contenuto di quelle chat, Ascione è andato a svegliare Mariarca. Secondo quanto ha raccontato il pizzaiolo, la donna si sarebbe infastidita per la sveglia così presto. Ne è nato un battibecco, non un vero e proprio litigio. Poi Ascione ha perso la testa, ha impugnato il coltello e ha finito colei che era stata la sua sposa per 15 anni.

Questa mattina il pubblico ministero Raffaele Incardona conferirà l’incarico al medico legale Cristina Mazzarollo per l’autopsia che è in programma per il pomeriggio. I familiari della vittima si sono affidati a Studio 3A che metterà a disposizione i propri consulenti all’avvocato Alberto Berardi, incaricato dai Mennella. Per
conto della famiglia della vittima, parteciperà all’autopsia il medico legale Elisa Vermiglio dello studio Sergolini di Padova. Anche la difesa dell’indagato potrà nominare un proprio consulente per l’autopsia, ma l’avvocato Isabella Fiorio non ha ancora sciolto la riserva. (ru.b.)

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