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Il sindaco accusa: «Spese per 700 mila euro quando dicono di voler chiudere la base»

CONA. «Ci sono camion che entrano ed escono continuamente, materiale che viene consegnato e portato via, betoniere e macchine operatrici che lavorano. Cosa sta succedendo dentro la base e perché...

CONA. «Ci sono camion che entrano ed escono continuamente, materiale che viene consegnato e portato via, betoniere e macchine operatrici che lavorano. Cosa sta succedendo dentro la base e perché nessuno ce lo dice? ». Non è la prima volta che i fatti di Conetta fanno arrabbiare il sindaco Alberto Panfilio, ma stavolta ci sono anche i conti. «Mi è arrivato l’elenco e l’importo dei lavori eseguiti lì dentro, finora, dal Provveditorato alle opere pubbliche. Tra impianti fognari, ristrutturazioni, sbancamenti, ecc. si sfiorano i settecentomila euro. Tutto denaro pubblico». Un flusso di denaro che Panfilio ritiene “sprecato” (anche se non usa questa parola). Non perché i lavori in corso abbiano un valore incongruo, rispetto ai soldi spesi, ma perché, dice il primo cittadino di Cona «ci hanno ripetutamente detto che il campo di Conetta doveva essere chiuso. È anche nelle conclusione della Commissione parlamentare d’inchiesta. Ora, mi chiedo, chi è che ha deciso di spendere quei soldi (pubblici! ) in una struttura destinata alla chiusura? Perché, invece di spendere a Conetta, quei soldi non vengono destinati a un altro sito, a un altro tipo di intervento che alleggerisca Conetta? Fino a quando
non si farà questo tipo di investimento, Conetta non potrà chiudere. E allora tutte le promesse che ci sono state fatte, non hanno alcun peso. Oppure mi devono dire che c’è qualcuno, e vorrei sapere chi, che ha deciso che la base resterà operativa ancora per chissà quanto». (d.deg.)


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