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Amici del cuore di Venezia, un milione donato all’Usl

I 300 soci dell’associazione da 15 anni sostengono i reparti di Cardiologia e Cardiochirurgia

VENEZIA. Gli Amici del Cuore di Venezia rimangono un partner fondamentale per l’Ospedale Civile e, in particolare il reparto di Cardiologia. Nel corso dei suoi quindici anni di attività, l’associazione ha donato finora attrezzature per un milione di euro tra strumenti per coronarografie, carrello con ecografo, quaranta letti ergonomici, una borsa di studio per mantenere un medico in reparto e molto altro ancora. Uno sforzo enorme, frutto di donazioni ma anche del grande impegno degli oltre 300 soci tra centro storico e isole.

Nei giorni scorsi gli Amici del Cuore di Venezia hanno rinnovato il proprio consiglio direttivo. Il presidente per il prossimo triennio sarà il lidense Pasquale Esposito, che sarà coadiuvato dal vicepresidente Gino Puntar. Consiglieri saranno invece Silvano Visintin, Annalisa De Bortoli e Tatiana Scarpa, con Pietro Volpe quale tesoriere. Infine i revisori dei conti: Renato Lazzari, Marina Zamattio e Stefano Zennaro.

«In questi anni abbiamo ottenuto grandi risultati», dice il presidente Pasquale Esposito, «abbiamo organizzato tantissime iniziative per sensibilizzare la gente, e per il prossimo mese di ottobre intendiamo promuoverne una ulteriore che coinvolga i massimi esperti della Usl 3 in termini di Cardiologia e Cardiochirurgia, con una conferenza pubblica che fornisca molti spunti alla cittadinanza. A Venezia con il dottor Grassi abbiamo un rapporto meraviglioso, un professionista che rimane una eccellenza per la sanità locale e non solo. Ma cercheremo a breve anche di riprendere le attività di prevenzione nelle scuole superiori del territorio, per insegnare agli studenti le tecniche di emergenza con il supporto del manichino e con personale specializzato. Da giugno una psicologa a noi associata sta inoltre intervenendo come volontaria nel reparto di Cardiologia dell’Ospedale Civile, e questo per essere di supporto alle persone che per la prima volta hanno avuto problemi cardiaci».

Ci sono poi i corsi di yoga della risata, gli oltre 60 utenti della piscina di riabilitazione cardiologica del Monoblocco al Lido, e le attività di ginnastica riabilitativa al terzo piano dello stesso edificio. «Di recente è andato in pensione il dottor

Gualandi, che era al servizio cardiologico lidense», sottolinea Pasquale Esposito. «C’è sempre la dottoressa Martino, e il nostro auspicio è quello che la Usl 3 garantisca sempre in futuro un servizio così importante per la cittadinanza che si serve del distretto lidense».
 

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