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Venezia, lo spettacolo dei fuochi del Redentore

Venezia. Centomila persone hanno assistito alla magia dei fuochi d'artificio, che non ha mancato di lasciare senza fiato gli spettatori

Sinfonia per Venezia: i fuochi d'artificio del Redentore in musica Federico Povoleri di venicevideoart.com è l'autore di questo video musicato con gli splendidi fuochi d'artificio del Redentore 2017

VENEZIA. In centomila per la festa del Redentore 2017, appuntamento atteso e tra i più amati dai veneziani, per la prima volta scandito da un'organizzazione ancora più puntuale, controlli e transenne sulle rive, numero chiuso e divieto di acquistare alcolici e trasportare bottiglie in vetro dalle 19.

Lo spettacolo dei fuochi si è rinnovato puntuale alle 23.30 di sabato sera e non ha mancato di lasciare (ancora una volta), a bocca aperta i residenti - chi appollaiato su un'altana chi seduto in barca o con le gambe comodamente distese sotto un tavolo imbandito in una delle esclusive terrazze dei palazzi veneziani - ma soprattutto le migliaia di turisti giunti da ogni parte del mondo per vedere i fuochi che si riflettono sull'acqua del bacino san Marco che si tinge di volta in volta di rosso, di blu, di verde di giallo.

Redentore 2017, i fuochi d'artificio A Venezia lo spettacolo pirotecnico dei fuochi colora il bacino San Marco (video Paola Filippini)

Un colpo d'occhio unico in una cornice altrettanto speciale. Lo spettacolo è durato oltre mezzora. Terminati i fuochi la folla è pian piano tornata a defluire. C'è chi, invece, ha preferito dormire a Venezia, per evitare il lungo ritorno a casa.

LA GIORNATA. Un'onda di turisti e veneziani, quella in atto per la festa, che sembra non arrestarsi. Tutti decisi a vedere i fuochi da vicino, ad assicurarsi un "posto" davanti allo spettacolo, in compagnia degli amici, tra cene organizzate, altane improvvisate affollate come non mai e feste in abito lungo.

Venezia si riempie di turisti In migliaia in arrivo per i fuochi fin dalle prime ore del pomeriggio (video P. Cagnan)

TAGLIO DEL NASTRO. Il patriarca, Francesco Moraglia e il sindaco, Luigi Brugnaro, puntuali, hanno aperto il ponte votivo. Con loro il prefetto, Carlo Boffi, e le autorità civili e militari

sindaco e patriarca attraversano il ponte votivo L'apertura del ponte votivo

Una folla di persone ha seguito festosamente il corteo ufficiale.

IL DISCORSO. "Oggi inauguriamo il ponte votivo", ha detto Brugnaro nel discorso ufficiale,  "un gesto che si ripete dai tempi del doge Sebastiano Venier. Costruire ponti è’ una delle cose più belle cui un uomo possa aspirare a fare, un’apertura verso l’altro, al dialogo, nella piena coscienza delle difficoltà e dei problemi che ci assillano. Dalla sicurezza del nostro vivere civile alla questione del lavoro per i nostri giovani come presupposto per il nuovo rinascimento di tutta la Città, e nella coscienza che la strada che abbiamo intrapreso per risollevare Venezia, Mestre, Marghera, Lido, Chirignago, Zelarino, Favaro sarà lunga e richiederà lo sforzo di tutti. Con tanta umiltà e tanto coraggio".

ATTUALITA'. Il Patriarca ha toccato molti dei temi più spinosi, sia a livello locale che planetario: dal "caso" delle banche venete alla necessità di una giustizia sociale, dai migranti alle grandi opere.

"La distinzione fra migranti rifugiati e migranti economici non è facile, non è scontata, non convince" ha dichiarato Moraglia. "Qui la politica non può più balbettare, deve parlare un linguaggio chiaro e avere un progetto di cui - fino ad oggi - è stata priva e pare ancora priva; i migranti e chi li accoglie devono sapere all’interno di quale progetto politico e sociale si muovono. Chi opera sul territorio lo domanda alla politica nazionale". 

Veneziani e turisti attraversano il ponte votivo La folla di turisti e veneziani attraversa il ponte votivo (video Tomè)

TUTTO ESAURITO. In tantissimi continuano ad arrivare a Venezia in auto, mezzi pubblici, in treno e via acqua. Parcheggi pieni dalle 17.30 del pomeriggio a piazzale Roma, tanto che la polizia municipale ha deviato le auto al Tronchetto. Terminati i posti anche al Tronchetto, attorno alle 19, i veicoli in arrivo a Venezia vengono in questo momento deviati verso il bivio Padova.

Conta accessi
Conta accessi

RIVE E BACINO. Migliaia di turisti e indigeni affollano le rive, dopo aver sistemato tavoli e banchetti, in centinaia in attesa seduti davanti alla chiesa del Redentore. Comitive festose tra uno spritz e una sarda in saor attendono l'avvicinarsi del momento clou. Moltissime le barche che si sono assicurate un posto in prima fila davanti allo spettacolo pirotecnico più atteso dell'anno. In mezzo al bacino si balla, ci si muove a ritmo di musica, si sfoggiano piatti tipici a volontà.

In barca in attesa dei fuochi
In barca in attesa dei fuochi

SICUREZZA. In campo il nuovo sistema per contingentare i turisti sulle rive più affollate, separando i vari settori con le transenne. Grande lavoro di vigili urbani e forze dell’ordine, con 80 volontari della Protezione civile.Serrati i controlli antiterrorismo con l'impiego di reparti speciali di polizia e carabinieri e di moto d'acqua in bacino San Marco e  canale della Giudecca. Alle 20 è iniziata la bonifica dell'area Marciana.

Polizia e carabinieri aprono borsette, controllano con il metal detector, si assicurano che nulla sfugga al loro occhio vigile.

Controlli sui turisti Sicurezza parola d'ordine al Redentore, le forze dell'ordine controllano varchi e accessi (video P. Cagnan)

Al lavoro gli steward, anche questi ultimi new entry del Redentore 2017

steward al lavoro
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