Quotidiani locali

Scaltenigo, il paese dove si vive a pane e rotelle

Non fa nemmeno Comune, eppure gli atleti della frazione di Mirano hanno conquistato da soli 12 medaglie ai campionati Europei

MIRANO. Diciamocela tutta: è un buco, con chiesa e un negozio. Eppure se l'Italia ha conquistato il primo posto nel medagliere agli Europei di pattinaggio corsa, a Lagos in Portogallo, gran merito va allo Scaltenigo, società presente con quattro suoi atleti: Laura Lorenzato, Veronica Luciani, Giulia Bongiorno ed Elia Fasolo. L'Italia ha conquistato 27 ori, 28 argenti e 18 bronzi e la società miranese ha centrato 12 medaglie, se si considerano anche quelle ottenute da Daniel Niero che, sebbene da qualche mese difenda i colori dell'Aeronautica, continua di fatto a far del gruppo dello Scaltenigo, con il quale si allena.

Tre i titoli conquistati a testa da Lorenzato e Luciani (uno insieme nell'americana a squadre), uno da Niero; un argento per la Luciani e due per Niero, due bronzi per Bongiorno e uno per Niero.Che la società veneziana regali tante medaglie alla Nazionale non è una novità. Sono decenni infatti che lo Scaltenigo domina le scene nazionali e internazionali, grazie ad una scuola ben collaudata.

«È proprio il caso di parlare di una scuola con una precisa metodologia», spiega l'allenatore e prepararore atletico, Francesco Dal Corso. «Sono anni che a Scaltenigo applico una metodologia di allenamento che non lascia nulla al caso o all'improvvisazione. Io ai ragazzi chiedo impegno, perseveranza, fiducia e con il tempo i risultati sono sempre arrivati. Per quanto mi riguarda, sanno che sono un allenatore a tempo pieno, sempre a disposizione. Ringrazio la società che ci supporta, il presidente e tutti i dirigenti e gli sponsor che ci sostengono e che ci permettono di lavorare così bene».

Dal Corso ha parole di elogio per tutti i suoi atleti e in particolare per il più giovane, Elia Fasolo, al primo anno da Junior che, nonostante sia tornato a casa senza medaglie, ha disputato un ottimo Europeo chiudendo tutte le gare tra i primi sette. Dopo il recente abbandono dall'agonismo di Erika Zanetti, lo Scaltenigo ha trovato in altre due atlete, con caratteristiche molto diverse, Lorenzato e Luciani, le stelle azzurre. «È stato un campionato davvero positivo», racconta Lorenzato, «Non me l'aspettavo, anche se mi ero preparata

bene e sono riuscita a presentarmi in Prtogallo in una condizione fisica ottimale».«Siamo arrivati a questo Europeo molto preparati», aggiunge Luciani, «Ora siamo pronti per i Campionatii italiani che si terranno ad Alte Ceccato da giovedì a sabato».

Riproduzione riservata

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

SPEDIZIONI FREE PER GLI AUTORI

Stampare un libro, ecco come risparmiare