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SAN MICHELE 

Picchia tutti, condannato a 4 anni 

Esperto di boxe thailandese aveva scatenato il finimondo

SAN MICHELE. Condanna a 4 anni di reclusione per il 43enne giardiniere Roberto Fontanello, originario di Latisana e residente a San Michele al Tagliamento. Fontanello, esperto di boxe thailandese, era a processo per lesioni aggravate davanti al collegio del tribunale di Pordenone presieduto da Eugenio Pergola (a latere Piccin e Paviotti) per un’aggressione in un esercizio pubblico di San Michele, il bar Naviglio, nel settembre 2016. Stando alla ricostruzione contenuta nel capo d’imputazione, si era presentato nel bar e aveva aggredito improvvisamente un avventore che stava conversando al banco con un altro cliente, sferrandogli un pugno all’orecchio (10 giorni di prognosi) e poi si era scagliato contro il padre dell’avventore aggredito, intervenuto in soccorso del figlio: era stato a sua volta colpito dall’imputato con un calcio all’avambraccio sinistro e un pugno al volto (prognosi di 25 giorni). Sempre secondo la ricostruzione accusatoria, aveva poi colpito con un calcio al fianco sinistro anche la fidanzata dell’avventore aggredito, che lo stava rimproverando. Fontanello, che ieri in aula ha reso dichiarazioni spontanee, era accusato anche di minacce.

In tutto erano cinque le parti offese, di cui quattro parti civili. Ieri il pm Maria Grazia Zaina ha sostenuto che Fontanello aveva fatto il suo ingresso nel bar già alterato dall’alcol e che si era scagliato contro la prima vittima compiendo un’aggressione a freddo. Per il pm, le condotte violente contestate sono state comprovate in atti ed evidenziano quella che secondo il magistrato, che ha ricordato anche le condanne precedenti per episodi di aggressione, è l’indole aggressiva dell’imputato. Zaina ha chiesto la condanna a 2 anni e 6 mesi. L’avvocato di parte civile Antonio Matera ha indicato in 41 mila euro il danno patrimoniale e in 10 mila euro l’ammontare della provvisionale. L’avvocato difensore Cesare Tapparo ha invece sostenuto che Fontanello si era sentito provocato e si era trovato in una situazione da “uno contro tutti”: solo a fronte di un gruppo, le persone offese, unito da vincoli familiari e d’amicizia. Il legale
ha evidenziato che Fontanello era un giardiniere noto e stimato, con numerosi clienti anche a Latisana, ma una volta trovatosi ai domiciliari è rimasto senza lavoro. Oltre ai 4 anni di reclusione, Fontanello è stato condannato al pagamento di un totale di 38 mila euro di danni.



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