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Vende una fresa, truffato per 8.000 euro

SAN MICHELE. Vende una fresa per un cifra che supera gli 8.000 euro, ma quando si reca in banca a cambiare l’assegno circolare che gli ha consegnato a mano l’emissario dell’acquirente, questi scopre...

SAN MICHELE. Vende una fresa per un cifra che supera gli 8.000 euro, ma quando si reca in banca a cambiare l’assegno circolare che gli ha consegnato a mano l’emissario dell’acquirente, questi scopre che è un falso. Raggirata, la vittima si è rivolta agli agenti del Commissariato di polizia di Portogruaro e ha denunciato l’impostore, rintracciato dopo aver incrociato i dati con alcune truffe simili perpetrate a Rimini, Viterbo e Campobasso.

L’impostore è un 45enne italiano che dovrà difendersi dalle accuse di truffa in concorso e uso di atto falso, proprio perché l’assegno circolare presentato era fasullo. L’uomo protagonista di questa brutta storia però è la vittima, un agricoltore che abita a San Michele al Tagliamento. Si è trovato nella necessità di vendere il suo attrezzo agricolo, una fresa del valore superiore a 8.000 euro. Ha presentato un’inserzione su internet e con suo sommo stupore è stato quasi subito contattato da un signore interessato all’acquisto.
Venditore e compratore si sono intesi sul prezzo di cessione, fissandolo a quota 8.540 euro. Hanno poi trovato un accordo sulla modalità di pagamento. E infatti all’appuntamento decisivo si sono presentati il coltivatore e un emissario del compratore, un complice. (r.p.)

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