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Allarme bruco americano invaso il parco dei Gelsi 

Pianiga. Il parassita è stato segnalato anche in altre zone della Riviera del Brenta Il sindaco Calzavara: «Siamo subito intervenuti per bloccare la diffusione»

PIANIGA. Allarme bruco americano al Parco dei Gelsi a Pianiga ma anche nel resto della Riviera del Brenta dove i cittadini hanno segnalato ai comuni interessati negli ultimi giorni diverse piante invase dal parassita. Si tratta di un lepidottero defogliatore estremamente vorace che attacca molte specie vegetali.

È di origini americane ecco perché oltre che venir chiamato Ifantria è conosciuto anche con il nome di Bruco americano. Dopo le prime segnalazioni dei residenti il Comune di Pianiga per salvare le piante del vasto parco è corso ai ripari e già nei giorni scorsi sono arrivati gli operai a tagliare i rami infestati. «Siamo subito intervenuti – spiega il sindaco di Pianiga Massimo Calzavara – perché ci siamo resi conto che questo parassita che si trova nella nostra area da 4 anni si sta espandendo sempre più nel territorio. Sia nei giardini privati che nei parchi pubblici». Precise le modalità di intervento: «Prima – dice Calzavara – ho fatto tagliare i rami rinsecchiti degli alberi colpiti dal bruco e poi ho fatto fare a tutta la vegetazione con una ditta specializzata un trattamento ad hoc. I prodotti per debellare questa piaga sono a disposizione facendone richiesta anche di tutti i cittadini che lo volessero. È importante un’azione di concerto con tutti i comuni del comprensorio». Ma non solo a Pianiga, si è diffusa la piaga del bruco americano. Anche in alcuni parchi di Borbiago e Oriago i di Mira residenti hanno cominciato a registrare la presenza dell’insetto vorace. Un insetto che si nutre di foglie di alberi, ma anche di semplici piante da giardino riproducendosi complici anche i mutamenti climatici con estrema rapidità. «In questi casi – spiega Francesco Vendramin dell’associazione ambientalista Vas– è importante intervenire in tempi rapidi, prima cioè che e piante vengano completamente intaccate dall’insetto parassita».

Episodi del genere si erano verificati anche negli anni scorsi, e le aree infestate erano state debellate della presenza del bruco, a Campolongo Maggiore e pure a Vigonovo. «Questo tipo di animale – spiega l’ex sindaco di Campagna Lupia – Fabio Livieri che è anche funzionario di Coldiretti nel miranese – può rappresentare
una minaccia reale per tanti tipi di piante. Bisogna prevenirne la diffusione con azioni programmate». La lotta al bruco americano così continuerà in Riviera del Brenta per tutta l’estate fino ad autunno inoltrato.

Alessandro Abbadir

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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