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Rimborsi dell'Iva non dovuta sulla tassa rifiuti: ecco come fare

L'Adico offre uno sportello gratuito per attivare la riscossione: il rischio per 150 mila utenti è di far cadere la restituzione dei loro soldi in prescrizione 

VENEZIA. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione a sezioni riunite più di un anno fa: gli utenti veneziani hanno diritto di chiedere a Veritas la restituzione dell'Iva ingiustamente pagata dal 2006 al 2010 sulla Tia , l'ormai ex tassa sui rifiuti. La Corte ha stabilito come non sia legittimo pretendere il pagamento dell'Iva su un'imposta: ma dal 2016 nulla si è mosso.

Sono 150 mila gli tente veneziani che hanno diritto al rimborso, per un totale di circa 7 milioni di euro: Veritas ha sinora tergiversato in attesa che l'Erario - al quale ha immediatamente girato l'Iva riscossa - mandi i soldi per i rimborsi, che non sono mai arrivati.

Così gli utenti rischiano di essere beffati dal fatto di vedere prescritto il diritto alla restituzione dei loro soldi, se non si attiveranno concretamente, bloccando la prescrizione. Che fare?

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Ora si muove anche l'associazione dei consumatori Adico:  "Viste le innumerevoli richieste di informazioni a riguardo e dato che molte persone non hanno ancora inviato la richiesta di restituzione dei soldi e l’interruzione della prescrizione del credito", si legge in un comunicato, "Adico ha deciso di offrire gratuitamente ai propri soci il servizio di calcolo del credito maturato (contando che chi non ha bloccato la prescrizione potrà richiedere solo i rimborsi da metà del 2007 al 2010) e l’invio della diffida a Veritas con la quale di fatto si fermano i termini per l’estinzione del credito. Naturalmente potrà rivolgersi all’Adico anche chi, pur avendo già bloccato i termini di prescrizione, intende altresì sapere solo quanti soldi avanza. Anche in questo caso il conteggio è offerto gratuitamente ai soci".

Il servizio è in programma a partire da venerdì 30 giugno.

Un camion Veritas raccoglie rifiuti
Un camion Veritas raccoglie rifiuti

L’associazione, in caso di risposta negativa da parte di Veritas, valuterà eventuali azioni successive che permettano la restituzione di quanto dovuto da parte dell’azienda. “Sappiamo che Veritas non ha incamerato l’Iva e, dunque, attende i soldi dal Ministero – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – ma a questo punto i cittadini si sentono presi in giro e, di fronte al sostanziale silenzio sia da parte del Ministero e dell’Agenzia delle Entrate, sia da parte di Veritas stessa, intendiamo tutelare l’interesse delle tante persone che si rivolgono a noi chiedendoci lumi sulla vicenda.

L’esperto verrà in sede Adico il venerdì dalle 15 alle 17. Per prenotare l’appuntamento è necessario chiamare la segreteria di Adico allo 041-5349637 dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Chi abita nel Comune di Venezia è sufficiente che porti una fattura qualsiasi della tassa dei rifiuti (se non ha più di un codice cliente).

Chi invece abita in un altro Comune, ma sempre servito da Veritas, dovrà portare, se ancora in possesso, tutte le fattire del servizio rifiuti di Veritas anteriori al 2010 (e, sempre se possedute ancora, le relative ricevute di pagamento.

Rifiuti abbandonati per strada in...
Rifiuti abbandonati per strada in terraferma

"Il servizio", si legge ancora in un comunicato dell'Adico, comprende: l’assistenza nelle operazioni di registrazione al sito di Veritas S.p.A. per l’accesso alle fatture della tassa rifiuti degli anni 2007-2010 del singolo socio Adico; l’effettuazione delle operazioni di conteggio degli importi da richiedere in restituzione, di cui sarà comunicato direttamente l’ammontare ad Adico ed al socio Adico; la redazione della richiesta di restituzione degli importi a Veritas in favore del singolo socio Adico e la fornitura della stessa ad  Adico"

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