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Domenica di ballottaggi nel Veneziano: Pd-Lega, via alla sfida 

A Mira, Mirano, Jesolo e Marcon seggi aperti dalle 7 alle 23 e dopo la mezzanotte si conosceranno i sindaci eletti

VENEZIA. Domenica 25 di ballottaggi: sale la tensione dell'attesa, per conoscere chi sarà il nuovo sindaco o la nuovasindaca di  Mira, Jesolo Mirano e Marcon. Nei comuni che andranno al secondo turno - quelli con più di 15 mila abitanti all’ultimo censimento - e dove nessun candidato ha raggiunto la soglia del 50 per cento al primo turno, i cittadini sceglieranno il nome del sindaco esprimendosi per uno dei due sfidanti.

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Al voto. La chiamata alle urne riguarda quattro comuni: Mira, Mirano, Jesolo e Marcon. L’11 giugno si è votato in 9 comuni, tra cui Salzano, Pramaggiore, Noventa di Piave e Campagna Lupia, di questi in cinque con il doppio turno diventati quattro, perché i cittadini di Santa Maria di Sala hanno sciolto le riserve al primo giro, riconfermando il sindaco uscente di centrodestra, Nicola Fragomeni.

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Convincere gli indecisi. Per tutti, l’obiettivo numero uno, è stato quello di portare gli elettori alle urne (si vota dalle 7 alle 23) e arrestare l’astensionismo dilagante. Nonostante le amministrative siano il momento politico che più tocca da vicino i cittadini, sembra che questa volta neanche la scelta del sindaco del proprio paese, quello a cui bussare la porta, abbia mantenuto il suo appeal. Il primo turno ha riscosso un’affluenza bassa.

La tabella dei ballottaggi
La tabella dei ballottaggi


Per questo la preoccupazione dei candidati che si sono dati da fare in queste due settimane, è stata quella di chiamare i propri concittadini alle urne, cercare di fare in modo che domenica anche se è bel tempo tra una gita al mare, una coda sull’A4, una scampagnata e un salto al centro commerciale, si ricordino anche di andare a esprimere un diritto sancito dalla Costituzione.

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Lega versus Pd. Il confronto elettorale ha segnato un’uscita di scena dei Cinque Stelle. A Marcon l’aspirante sindaco Carlo Zanatto, ex consigliere grillino, si è candidato abbandonando il simbolo. A Mira la candidata dell’uscente Alvise Maniero, Elisa Benato, si è fermata al 20% e non è arrivata neanche al ballottaggio. Risultato basso anche a Mirano. La sfida di domani, sarà quindi tra una Lega che si sente forte e punta a vincere o quanto meno a giocarsela, e il Pd, che nonostante le divisioni interne, ce la sta mettendo tutta per convincere gli incerti. Quest’ultimo ha scelto dei candidati civici, come Marco Dori e Vito Caputo, legati il più possibile al contesto e al territorio e meno alla politica tout court di cui i cittadini sono stufi e stanchi.

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Gli sfidanti. Nel comune più grande, quello di Mira, archiviata l’esperienza grillina, la sfida a due è tra Marco Dori, che parte avvantaggio con il suo 33,91% e Antonella Trevisan (25,22%). Dori, 35 anni, ristoratore e giornalista, ma anche criminologo e appassionato di poesia, è appoggiato dal Pd e da una grossa fetta civica, con il sostegno della quale cerca di riprendersi la “roccaforte rossa”. Antonella Trevisan, volto del centrodestra, è, invece, la longa mano del sindaco “fucsia” di Venezia Luigi Brugnaro.

La tabella dei ballottaggi
La tabella dei ballottaggi


A Jesolo lo scontro all’ultimo voto è tra il sindaco uscente Valerio Zoggia, che parte da un rassicurante 42,94 % e Alberto Carli (30,07%). L’asse Pd-Forza Italia di Zoggia, contro la Lega. Un duello nel duello, tanto che il vicegovernatore Gianluca Forcolin ha definito la maggioranza “anomala” un’ “ammucchiata”.

Calda la partita di Mirano, dove in corsa ci sono l’uscente Maria Rosa Pavanello che forte dei voti del Pd ha conquistato il 38,70 per cento, e Alberto Semenzato, consigliere regionale della Lega, già vicesindaco. Semenzato parte abbastanza indietro, avendo conquistato il 14,55 per cento dei voti. Tra i temi che hanno tenuto banco, quello di risarcimenti, che i cittadini non hanno mai visto, per le opere di compensazione del Passante.

Nel Comune di Marcon, si affronteranno il 27enne Matteo Romanello (30,55), leghista, ex consigliere marconese, cavallo sui cui punta il vicegovernatore, e Vito Caputo, candidato del Pd. Romanello è riuscito a ricompattare dopo diversi anni il centrodestra, con lui Fratelli d’Italia e Forza Italia, ma anche diverse civiche. Vito Caputo (36,83 per cento), invece è il candidato scelto dal Pd. Della sua compagine fanno parte anche esponenti Ncd, ed ex Udc. Ma Caputo è soprattutto un candidato civico, senza tessere di partito, un neofita della politica da sempre impegnato nel volontariato. L’esito del ballottaggio dipenderà, per una buona parte, anche dallo spostamento dei voti andati all’ex sindaco sconfitto, il socialista Andrea Follini (22%) che ufficialmente non appoggia nessuno.

Nessun apparentamento. Alleanze formali tra i candidati non si sono configurate. Solo ipotesi e corteggiamenti, che però non hanno portato a joinventure. A Marcon Follini ha spiegato di non poter praticare un apparentamento né con il centrodestra né con il centrosinistra, a Mirano Pavanello e Semenzato andranno al voto da soli. Il candidato del centrosinistra, Marco Dori, ha incassato un accordo politico con la lista “Mira fuori dal Comune”.


 

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