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Le vittime, lui ingegnere napoletano lei era arrivata da Mosca 

Biagio Buonomo, 31 anni, lavorava per una società collegata alla Superjet Anastasia Shakurova, 30 anni, era in forze a un’azienda mestrina di software

MESTRE. Biagio e Anastasia. Trentenni, belli e giovani. Sono loro le vittime della cena con duplice delitto che si è consumata sabato sera a Mestre. Una cena che doveva essere un momento rilassante e divertito a casa di Stefano Perale, il 50enne insegnante di inglese e formatore di Umana che aveva avuto, stando ai racconti degli amici dell’uomo, una relazione di Anastasia che ora aveva un nuovo compagno, l’ingegnere Biagio. Ma chi sono le due vittime? Anastasia Shakurova, classe 1987, trent’anni compiuti alla fine di marzo era arrivata nella terraferma mestrina da Mosca con una laurea in scienze dell’economia e della gestione aziendale conseguita nel 2013 a Mosca con una specializzazione, si legge nel suo profilo Linkedin, in gestioni anticrisi.

In Russia aveva lavorato in una azienda contabile, poi aveva avuto una esperienza di traduttrice in un salone di bellezza di Aldo Coppola. Poi aveva deciso di stabilirsi a Mestre. Per due anni ha lavorato per la Arco vigilanza alla Superjet international di Tessera e in quel periodo si sarebbe sposata con un collega dell’azienda aeronautica. Un matrimonio poi naufragato. Altri impieghi sono stati quelli alla Enerco Distribuzione Spa e infine alla Venicecom group di via della Pila, società specializzata in software.

Biagio Buonomo Jr
Biagio Buonomo Jr


Secondo la testimonianza di un amico di Perale, nel periodo in cui la bella ragazza russa metteva fine al suo matrimonio era iniziata la relazione con Perale, un uomo colto e giocoso, gioviale con gli amici. Circa un anno fa quella relazione si sarebbe interrotta. Perale aveva confidato, stando alle indiscrezioni raccolte, che la ragazza gli aveva tenuto nascosta un’altra relazione. Al momento non si sa molto della frequentazione tra Anastasia con l’attuale compagno, Biagio Junior Buonomo, 31enne ingegnere partenopeo (di Barano d’Ischia in provincia di Napoli) che lavorava alla Desà Engineering srl di Napoli da circa tre anni e che per quattro mesi aveva avuto come base gli uffici di Marcon.

La società lavora per la Superjet e quindi è molto probabile che i due giovani si siano conosciuti in quell’ambiente di lavoro e che poi la loro conoscenza si sia con il tempo trasformata in una frequentazione. Sabato sera sono arrivati assieme, sulla Tucson, di Buonomo all’appuntamento con Perale per una cena tra amici nella sua casa di via Abruzzo. Sicuramente non si immaginavano la sorte che li attendeva una volta chiusa quella porta d’ingresso.

 

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