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Un diciottenne è rimasto tetraplegico

JESOLO. I primi due casi di tuffi pericolosi sono stati a fine maggio, in un solo giorno. Una ragazza di 29 anni si era tuffata in acqua bassa, poi un 18enne bosniaco che si era tuffato da un pontile....

JESOLO. I primi due casi di tuffi pericolosi sono stati a fine maggio, in un solo giorno. Una ragazza di 29 anni si era tuffata in acqua bassa, poi un 18enne bosniaco che si era tuffato da un pontile. Ques’ultimo ha riportato lesioni gravissime e il suo destino è segnato: resterà per sempre su una sedia
a rotelle. Poi un altro caso domenica scorsa e l’ultimo tre giorni con un 19enne che si è presentato la mattina al pronto soccorso, dopo il tuffo la notte precedente da un pontile, con un formicolio fastidioso che si è rivelato conseguenze della frattura di una vertebra. (g. ca.)


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