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Strutture in legno vecchie e pericolose ma i divieti non li rispetta più nessuno

JESOLO. Le strutture in legno ortogonali alla spiaggia, pontili o dighe, sono state realizzate per frangere le mareggiate e anche come attracco, in alcuni casi in cui sono stati adeguati e allungati,...

JESOLO. Le strutture in legno ortogonali alla spiaggia, pontili o dighe, sono state realizzate per frangere le mareggiate e anche come attracco, in alcuni casi in cui sono stati adeguati e allungati, per le imbarcazioni utilizzate per lo più nelle gite sul litorale. Praticamente in tutti i pontili vige il divieto di transitare e sostare, salvo alcuni casi, mentre è in vigore il divieto di tuffarsi con tanto di cartello, in tutte le sporgenze. Non basta evidentemente. Ogni anno ci sono giovani che si tuffano e quasi sempre dai pontili. Altri si tuffano invece dalla battigia pensando che il fondale sia profondo e non digradante. I tuffi dovrebbero essere dunque vietati da ogni punto, con opportuna informazione e soprattutto sensibilizzazione ai turisti e ospiti in genere. Ma a questo punto anche il transito sui pontili dovrebbe essere precluso,
tanto più che una buona parte degli incidenti è avvenuta di notte. Se già adesso non si potrebbe transitarvi, o prendere il sole, in realtà è consuetudine per migliaia di bagnanti sdraiarsi sulle dighe in legno, spesso pericolose anche per sporgenze o rotture del legno. (g.ca.)


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