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Corruzione, 16 arresti. Operazione della Finanza di Venezia

Quattordici in carcere, due ai domiciliari: imprenditori, dirigenti e funzionari pubblici, professionisti, e dirigenti privati 

VENEZIA. Quattordici ordinanze di custodia cautelare in carcere e due agli arresti domiciliari per vicende legate a corruzione sono state eseguite dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Venezia. I provvedimenti riguardano persone legate al mondo dell'imprenditoria, dirigenti e funzionari pubblici, professionisti e dirigenti di aziende private. Posti sotto sequestro 440mila euro ritenuti frutto dell'attività corruttiva. I particolari dell'operazione saranno resi noti in mattinata in procura a Venezia.

Le indagini, coordinate dalla procura lagunare, hanno riguardato, secondo quanto si è appreso, una serie di episodi legati a presunti accomodamenti di irregolarità fiscali.

Il procuratore capo di Venezia Bruno Cherchi sull'operazione della Gdf Il procuratore capo di Venezia Bruno Cherchi parla della corruzione e dell' "emersione di episodi contatenati tra loto e frutto di accordi taciti e non scritti, un modus operandi che è necessario accertare"guarda l'aggiornamento

Coinvolti nell'operazione delle fiamme gialle, in esecuzione di ordinanze emesse dal gip di Venezia, in particolare persone legate al mondo imprenditoriale in Veneto, specie tra Venezia e Verona, e dirigenti pubblici. Le indagini però si sono estese anche in altre regioni, come la Sicilia.

Alberto Reda, comandante provincale della Guardia di Finanza Il comandante della finanza Reda: "Le categorie professionali devono evitare il ripetersi di episodi di corruzione" (video Carlo Mion)guarda l'aggiornamento

Tra gli arrestati: Elio Borrelli, Christian David e Massimo Esposito (Agenzia delle Entrate), due ufficiali della Guardia di Finanza, Vincenzo Corrado e Massimo Nicchinello, un giudice tributario della Commissione regionale, Cesare Rindone, due commercialisti di Treviso e Chioggia, Tiziana Mesirca e Augusto Sartore. E ancora: Paolo Maria Baggio, Aldo Bison, Fabio Bison (ai domiciliari), Giuseppe Milone, Pietro Schneider, Paolo Tagnin, Albino Zatachetto. 

La conferenza stampa a Venezia
La conferenza stampa a Venezia

Fra gli arrestati una serie di imprenditori del gruppo Bison di Jesolo (costruzioni); di Cattolica assicurazioni, della Baggio di Marghera e un produttore di prosciutti friulano, Pietro Schneider. 

La corruzione, vale a dire il pagamento di soldi, regalie o assunzioni di amici e parenti (soprattutto i figli di alcuni funzionari pubblici), è emerso venerdì mattina in conferenza stampa, serviva per addolcire le verifiche fiscali della Guardia di Finanza e per limitare al minimo quanto gli imprenditori dovevano versare al fisco una volta contestata l'evasione.

L'indagine nasce da una costola delle intercettazioni sul Mose. 

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