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Maltempo, alberi sradicati asilo allagato e treni in tilt 

Acqua al Glicine, un video scatena la polemica. L’assessore: «Pluviale ostruito» A Mestre si stacca una guaina dal tetto, famiglia salvata dal naufragio in canoa 

Sessanta interventi dei vigili del fuoco ieri pomeriggio in città per il maltempo, con una «cascata» d’acqua dal soffitto. È quanto avvenuto all’asilo nido comunale «Glicine» in Fondamenta della Misericordia, quando si è scatenato su Venezia il breve ma intensissimo nubifragio che ha causato numerosi danni e infiltrazioni. Fortunatamente in quel momento all’interno dell’asilo nido era presente un solo bambino e nessuno perciò ha riportato danni fisici, ma la scena della scuola inondata dall’acqua è stata desolante. A segnalare l’accaduto l’avvocato Marco Sitran, padre di uno dei bambini dell’asilo, che ha annunciato un esposto alla Procura contro gli assessori Paolo Romor e Francesca Zaccariotto per la mancata manutenzione dell’asilo. Proprio pochi giorni fa era venuto qui in visita l’assessore alle politiche Educative Paolo Romor, per dimostrare che tutto era a posto e ieri mattina in una lunga Commissione consiliare si è discusso a lungo anche dei problemi di sicurezza delle scuole dell’infanzia comunali, che secondo l’Amministrazione non ci sarebbero. Fortemente polemica sulla vicenda la consigliera del Movimento Cinque Stelle Elena la Rocca. «Ritengo che questa sia la prova di quanto i genitori denunciano da un anno e mezzo: non c'è più sicurezza negli asili», dichiara La Rocca, «e di fronte a tale dimostrazione di sottovalutazione dei rischi e di incompetenza l’unica cosa da fare è pretendere le dimissioni di entrambi». Infuriato l’assessore Zaccariotto: «Abbiamo appreso di quanto è accaduto dal video di Sitran, perché nessuno della scuola ci ha informato. Un genitore responsabile dovrebbe avvisare le istituzioni, e non fare video a fini politici, in una scuola dentro la quale, viste le condizioni, non sarebbe autorizzato a stare». La cascata d’acqua è però evidente. «Un pluviale ostruito da alcune mollette, l’acqua si è infilata in un foro ed è entrata. Il pluviale è stato liberato ed è stato verificato», aggiunge l’assessore, «che non c’è alcun problema strutturale». Motivo per cui oggi - fa sapere il Comune - la scuola sarà regolarmente aperta. Per il vento a A Sant’Elena alcuni rami sono caduti nei giardini della Biennale.

Lido. Ennesimi allagamenti e danni al Lido. Ieri il temporale che ha investito anche l’isola ha lasciato il segno. La pioggia ha allagato gran parte della zona centrale, con l’acqua che ha raggiunto il bordo del marciapiedi in via Negroponte e in più punti di via Cipro, e con lo stesso Gran Viale Santa Maria Elisabetta che a tratti si poteva percorrere solo a velocità ridotta con gli automezzi. Non meglio è andata nei due lungomari. All’altezza della spiaggia Consorzio Alberghi un pino marittimo è stato abbattuto dalle raffiche di vento, e il traffico è rimasto interrotto. Rapido l’intervento per la rimozione, così come altre piante sono cadute in via Sandro Gallo nella zona del galoppatoio. Rami si sono staccati dagli alberi un po’ ovunque, e gli allagamenti non hanno risparmiato neppure via Malamocco e la zona di San Nicolò. Nelle spiagge i bagnini hanno dovuto accelerare le operazioni per mettere al riparo sdraio e lettini, così come i vigili del fuoco dell’isola sono stati chiamati in più punti per la sistemazione di tetti e alberature. Alcuni magazzini sono finiti sotto acqua.

Salvata famiglia in canoa. Una famiglia in canoa, padre madre e due figli sono naufragati tra Sant’Elena e il Lido, salvati dalla guardia costiera. I quattro stavano raggiungendo Punta Sabbioni per tornare in albergo a Jesolo quando sono stati travolti dal maltempo. In acqua hanno perso vestiti ed effetti personali. Ma per fortuna, oltre allo spavento, non si sono fatti male.

Disagi a Mestre. Molta acqua ed un forte vento hanno costretto, per un’ora abbondante, molte persone a rifugiarsi nei locali riparati e nei negozi più vicini. Disagi anche per alcuni bar e locali che hanno visto alcune loro strutture all’aperto portate via dal vento. Alle 16.30 in prossimità dell’incrocio tra via Fapanni e via Parco Ponci, da un tetto di uno dei palazzi con condominiali che si affacciano su via Fapanni, un pezzo di guaina di copertura di circa 10 metri di lunghezza e 5 di larghezza ha ceduto staccandosi parzialmente dalla struttura e causando la caduta di detriti e pezzi di intonaco. I detriti hanno danneggiato il parabrezza di un’auto che in quel momento si trovava lì parcheggiata, ma non hanno coinvolto persone. Un albero è caduto anche in via Pasqualigo, mentre un ramo ha centrato
un’auto in sosta in via Scaramuzza.

Treni in ritardo. Non sono infine mancati i disagi, in alcuni casi pesanti, per i pendolari. A causa del maltempo, infatti, sulle linee ferroviarie si sono registrati ritardi anche fino a tre ore.

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